La Cai va avanti: presentata l'offerta Confederali firmano, piloti e hostess no

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Dopo la rottura sui contratti, il fallimento era a un passo. Poi la firma del lodo Letta. Berlusconi: &quot;Alitalia si salverà, sono ottimista&quot;. Colaninno: &quot;Non succederà niente. Se vogliono firmare... La compagnia comunque prosegue anche senza di loro&quot;
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Milano - Alitalia, la Cai va avanti: i piloti no. L’offerta vincolante è stata presentata al commissario Augusto Fantozzi alla fine di una giornata da cardiopalmo, iniziata alle 15 con la rottura delle trattative da parte di piloti e hostess, e il rifiuto dei confederali di firmare, oltre al lodo Letta, anche i contratti, che aveva fatto temere il fallimento della compagnia, e conclusa cinque ore dopo con l’ok di Cai e dei sindacati confederali, mentre gli autonomi restano sulle loro posizioni e annunciano un’assemblea per lunedì. Ma per prendere la decisione, al cda del gruppo è bastato che quattro sigle - Filt- Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti eUgl Trasporti - sottoscrivessero i nuovi contratti di lavoro.

L’assemblea dei soci di Cai, infatti, aveva dato mandato al consiglio di amministrazione di varare l’offerta vincolante in presenza dell’accordo con i sindacati e la firma da parte delle quattro sigle confederali di categoria soddisfa la condizione. Per un momento, però, tutto sembrava finito: dal cda di Cai era filtrata la notizia che il gruppo rinunciava a presentare l’offerta, in mancanza della firma sui contratti, il che avrebbe comportato la morte di Alitalia nel giro di un mese. A riannodare il filo della trattativa, un colloquio telefonico tra ilpremier Silvio Berlusconi e il presidente di Cai Roberto Colaninno, che di lì a poco è tornato insieme all’ad Rocco Sabelli a Palazzo Chigi, dove già attendevano i sindacati confederali, rispondendo all’appello del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta.

Proprio nel lavoro di Letta il premieraveva detto di confidare, commentando la vicenda con i giornalisti: «Sono ottimista, l’Alitalia sopravviverà». E così è avvenuto: i segretari generali della Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt e Ugl trasporti, Franco Nasso, Claudio Claudiani, Giuseppe Caronia e Roberto Panella hanno firmato insieme a Colaninno e Sabelli i documenti mancanti per perfezionare l’intesa e presentare l’offerta vincolante e relativi ai contratti. In mattinata avevano già firmato, infatti, i criteri di selezione e il «lodo Letta», con il quale il sottosegretario si è fatto garante dell’intesa e della risoluzione di eventuali controversie sull’interpretazione del contratto.

Tra i punti principali del documento, i criteri di selezione professionale, basati, oltre che sulle necessarie abilitazioni e certificazioni, anche sulla vicinanza della residenza del lavoratore alla base di destinazione, e sulla composizione del nucleo familiare, con precedenza alle situazioni più difficili. Sarà escluso dal processo di selezione chi maturerà il diritto alla pensionedurante il periodo di cassa integrazione. Infine, Cai potrà utilizzare contratti a termine, in alcuni casi particolari.

Continuano a voltare le spalle alla Cai, invece, i piloti e gli assistenti di volo rappresentati da Anpac, Up, Anpav, Avia, Sdl. In un documento, le cinque sigleautonomestigmatizzano «l’evidente non conformità» dei testi di stesura predisposti e ritenuti «immodificabili» da Cai, con gli accordi di Palazzo Chigi.

Alitalia, comunque, prosegue il suo cammino,anchesenzadi loro: «Non succederà niente. Se vogliono firmare...», ha commentato il presidente di Cai Colaninno, che prevede la risposta di Fantozzi per la settimana prossima. Tappa successiva, il 12 novembre. In quella data, infatti, si attende il responso della Ue sul prestito ponte da 300 milioni, varato ad aprile dal Tesoro, e sulla discontinuità tra la vecchia e la nuova compagnia aerea.

E secondo indiscrezioni riportate dai media francesi, il 12 novembre dovrebbe essere anche il giorno in cui Cai annuncerà la scelta del partner straniero: in corsa sempre Air Francee Lufthansa, mentre sembra più lontana l’ipotesi di British Airways. D’altro canto ora la Cai ha una trentina di giorni per mettere a punto tutto i dettagli della nuova compagnia aerea: il commissario straordinario, Augusto Fantozzi,hainfatti detto di avere liquidità fino al primo dicembre.Afine settembre, ha comunicato ieri Alitalia, la liquidità era di 245 milioni (+7%) e il debito era calato a 1,199 miliardi. Alcuni adempimenti sono già stati compiuti.