Caine inventore d’eccezione tra Mahler e avanguardia

Uri Caine - non sai più se definirlo pianista, compositore, reinventore dei classici, operatore culturale - ritorna in Italia con i suoi progetti concertistici (tanti, tutti diversi, perfino troppi). Eccolo alla Casa del Jazz di Roma in trio con Drew Gress contrabbasso e Ben Perowsky batteria. Per il concerto ha scelto il titolo Live at the Village Vanguard, mutuato da un cd inciso cinque anni fa nel club di New York per Winter & Winter. Il titolare della casa discografica, Stefan Winter, è l'uomo di orecchio fine che nel 1995, ammirando una citazione di Mahler in un assolo di Caine, gli consigliò di rifare in jazz qualche lavoro del grande compositore e così gli cambiò la vita. Adesso, ascoltando il perfetto fraseggio classico-jazz di Caine, la sua inventiva inesausta, la capacità di trascinare i comprimari, ci si chiede come abbia potuto essere sottovalutato tanto a lungo, prima della celebrità. Alla Casa del Jazz la musica è stata ovviamente simile a quella del cd. Applausi clamorosi.