Cala lo smog, ma la domenica resta «a piedi»

Enrico Lagattolla

Nonostante lo smog sia in calo, resta in vigore il blocco del traffico previsto per oggi. Grazie alle piogge di questi giorni, le centraline dell’Arpa hanno registrato una diminuzione delle polveri sottili nell’aria (29 microgrammi al metro cubo a Juvara e Verziere, il pm10), ma il fermo totale del traffico dalle 8 alle 20 - il quarto per l’invero, in programma da tempo - è confermato. «Siamo certi - spiegano dalla Regione - che tutti i cittadini comprenderanno motivazioni ed opportunità di questo provvedimento. Solo con la corresponsabilità di tutti si può vincere la battaglia contro l’inquinamento dell’aria».
Proseguono, intanto, sia la campagna di controlli sugli impianti di riscaldamento e sulle temperature, effettuati da una «task force» di 25 ispettori della Regione, che le verifiche sugli scarichi dei veicoli. Dal 23 gennaio sono stati effettuati 2.247 controlli, che hanno individuato 57 impianti di riscaldamento alimentati a olio combustibile (fuori norma), e rilevato 356 casi di temperature troppo elevate, su 1.705 controlli. Per quanto riguarda i veicoli, invece, in due settimane le irregolarità sono state 137 su 426 verifiche a Milano e Brescia.
E va avanti anche la nuova campagna di sensibilizzazione dei cittadini lombardi, perché adottino comportamenti «virtuosi» nella lotta contro l’inquinamento. Verranno diffusi cinque milioni di dépliant, con indicazioni su come contribuire a una riduzione dello smog. Inoltre, spot radiofonici e televisivi inviteranno i lombardi a usare l’auto solo quando è strettamente necessario, a preferire i mezzi pubblici, e a moderare la temperatura nelle case. Inoltre è stato prorogato al 31 marzo il bando da 5 milioni di euro (2 per gli edifici pubblici, 2.5 per quelli privati più 500mila per l’installazione di filtri antiparticolato) per la sostituzione della caldaie più inquinanti.
E la questione dello smog continua ad accendere le polemiche. Dalla Regione confermano che «il blocco della circolazione è una misura importante per diminuire l’impatto del traffico sulla poveri PM10: tre tonnellate in meno immesso nell’atmosfera. Si tratta quindi di una misura utile non solo nell’immediato ma anche in prospettiva, come confermano gli esperti». Al leader dei verdi Alfonso Pecoraro Scanio, che chiede «meno parole e più fatti», e al capogruppo dei verdi in Regione Carlo Monguzzi, che invita il governatore Roberto Formigoni ad «applicare la normativa europea senza scorciatoie», replica invece l’assessore regionale all’Ambiente Domenico Zambetti. «Pecoraro Scanio e Monguzzi parlano senza documentarsi o facendo finta di non sapere. La Lombardia non punta sul trasporto su rotaia? Falso. I due terzi degli investimenti strutturali sono per le linee ferroviarie. La Regione - prosegue l’assessore - ha anticipato le direttive europee, e ha ottenuto dall’Europa un plauso per il proprio piano 2006-2010 di lotta all’inquinamento. La Lombardia ha già speso decine di milioni di euro per incentivare l’acquisto di auto ecologiche, ha bloccato la circolazione dei vecchi diesel, ha messo nel progetto di legge sull’inquinamento norme innovative per la coibentazione delle case. Le cose noi le facciamo e le facciamo bene. Le fandonie le raccontano Monguzzi e Pecoraro Scanio».