Calabrò: "Disservizi record nelle tlc"

Roma - Le inefficienze e i disservizi nel settore della telefonia fissa sono "una patologia oggi in fase ancora acuta". Lo denuncia il presidente dell'Autorità per le tlc, Corrado Calabrò, che in un'audizione alla Camera afferma come sia "difficile da sradicare nel malcostume di certe pratiche commerciali un modello di concorrenza che a volte non rifugge da colpi bassi, da artifizi atti a carpire la buona fede dei consumatori, da clausole capestro ad attivazione e fatturazione di servizi non richiesti". Patologie che "l'Autorità sta affrontando e che intende risolvere, o quanto meno ridimensionare entro un limite di guardia".

A giudizio di Calabrò si tratta di "pratiche commerciali che forse, nel breve termine, possono portare qualche effimero beneficio economico ma che, nel lungo termine, sono destinate a punire inesorabilmente sul piano dei risultati coloro che miopemente le perseguono". Infatti "l'insistente ricorso a pratiche scorrette rischia di minare la stessa immagine del faticoso processo di liberalizzazione e di apertura dei mercati. Alle associazioni dei consumatori va il merito di aver denunciato pubblicamente questo malcostume".

Per combattere queste patologie (di cui fanno parte in particolare l'attivazione di servizi non richiesti, i servizi a tariffazione specifica, la qualità dei servizi, il passaggio degli utenti da un operatore all'altro e la trasparenza delle condizioni economiche e tecniche delle offerte al pubblico), "l'Autorità conta sull'autoresponsabilizzazione delle imprese che però - sottolinea Calabrò - non è sufficiente. L'azione dell'Autorità si articola dunque su tre piani: il piano regolamentare, dettando una disciplina puntuale delle forme di interazione fra utenti e gestori; il piano della vigilanza e della repressione degli abusi e delle violazioni commesse a danno degli utenti; il piano della composizione delle controversie fra gestori ed utenti in forma semplificata ed accessibile da questi ultimi, dando risposte dirette ai casi concreti".