Calabria: coniugi uccisi, dopo 5 mesi ritrovati i corpi

Si è concluso il giallo
di Luigi De Marco e Maria Campisano, i coniugi scomparsi nel
giugno scorso dalla loro villetta a Simeri Mare, nel
catanzarese. Per
il duplice omicidio, nei giorni successivi alla scomparsa, i
carabinieri fermarono il figlio dei coniugi, Pasquale De Marco, attualmente detenuto

Cutro (Crotone) - Si è concluso il giallo di Luigi De Marco e Maria Campisano, i coniugi scomparsi nel giugno scorso dalla loro villetta a Simeri Mare, nel catanzarese. A distanza di cinque mesi dalla scomparsa, stamani, a Cutro, nel crotonese, sono stati ritrovati i due cadaveri. Per il duplice omicidio, nei giorni successivi alla scomparsa, i carabinieri fermarono il figlio dei coniugi, Pasquale De Marco, il quale è attualmente detenuto.

Stamani un pastore stava raccogliendo le lumache quando casualmente ha notato della plastica colorata che fuoriusciva da sotto un piccolo ponte. L'uomo si è avvicinato ed ha scoperto che c'erano due cadaveri sepolti ed ha chiesto l'intervento dei carabinieri. Quando gli investigatori, sia di Crotone che di Catanzaro, sono giunti sul posto, anche grazie all'attività dei vigili del fuoco, i due corpi sono stati estratti ed immediatamente ci si è accorti della loro possibile identità. Sotto il ponte, i cadaveri, trovati in avanzato stato di decomposizione, sono stati sepolti in una stessa buca e posti uno sull'altro. Sul corpo della donna non è stato possibile individuare con precisione quali abiti indossasse. L'altro cadavere, quello di sesso maschile, è stato trovato con una giacca ed un paio di pantaloni neri ed una camicia a quadri.

I due cadaveri sono stati successivamente portati nell'obitorio dell'ospedale di Catanzaro dove avverrà il riconoscimento ufficiale da parte dei familiari dei coniugi. Per l'identificazione, comunque, saranno compiuti anche accertamenti scientifici da parte del medico legale. Negli ambienti investigativi però sono scarsi i dubbi sull'identità dei corpi perché nella zona di Cutro recentemente non sono state denunciate scomparse di persone; i vestiti trovati sui cadaveri corrispondono alla descrizione di quelli dei coniugi al momento della scomparsa; il ritrovamento è avvenuto a pochi chilometri da dove fu rintracciato Pasquale De Marco dopo che era fuggito dalla villetta del delitto a bordo dell'automobile dei genitori. Dalle indagini dei carabinieri era emerso anche che De Marco, dopo il delitto, acquistò dei rotoli di plastica blu, come quella usata per avvolgere i due cadaveri trovati a Cutro. Tracce della stessa plastica, inoltre, furono trovate a bordo dell'auto dei genitori con la quale era fuggito. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, Luigi De Marco e la moglie furono uccisi la mattina di martedì 5 giugno, ma solo la sera del 7, dopo la segnalazione di un parente, gli investigatori entrarono nella villetta trovando abbondanti macchie di sangue in tutte le stanze.

I sospetti si indirizzarono subito sul figlio Pasquale che fu rintracciato e fermato la mattina del 9 giugno a Crotone. Pasquale De Marco, che è detenuto nel carcere di Catanzaro, non ha mai collaborato alle indagini, sostenendo, anzi, di non sapere che fine avessero fatto i genitori e negando di averli uccisi. De Marco ha anche ribadito più volte la tesi di essere un agente dei servizi segreti e che la scomparsa dei genitori sarebbe da collegare ad una vendetta nei suoi confronti.