La Calabria frana: «È calamità naturale»

DISASTRO Chiusa al traffico anche la Statale 18, l’A3 forse riaperta martedì. Il Governo: «Non vi lasceremo soli»

Reggio CalabriaC’è chi ha perso la casa, chi vive da giorni sotto l’incubo delle frane, chi non riesce più ad andare al lavoro. E non smette più di piovere, da giorni. Il versante tirrenico della Calabria è quello più colpito: ieri ancora smottamenti tra Reggio e Cosenza. Ieri notte, a seguito di una frana verificatasi in località Cannitello, in provincia di Reggio Calabria, è stata chiusa al traffico anche la Statale 18 che in quel tratto veniva utilizzata come alternativa all'autostrada A3 già chiusa alla circolazione, provocando inoltre l'isolamento di alcuni comuni tirrenici. Ma la situazione in Calabria resta complicata anche nella zona di Cosenza. Nel pomeriggio di ieri un’altra frana di dimensioni notevoli si è verificata a Fagnano Castello, dove nei giorni scorsi il cimitero aveva subito danni e nei cui pressi è stata chiusa la strada di collegamento con la statale 283 delle Terme che collega il tirreno allo Jonio. All'altezza della «Madonnina», alla periferia nord, uno smottamento sta interessando l'area a causa della pioggia, che continua incessantemente a cadere. Il sindaco Luigi Brusco ha predisposto l'evacuazione di 15 famiglie.
Intanto martedì prossimo sarà dissequestrato il tratto dell'A3 in cui si è verificata la frana che martedì scorso ha provocato la morte di due persone. Lo ha riferito il procuratore della Repubblica di Cosenza, Dario Granieri, che coordina l'inchiesta nell'ambito della quale è stato disposto il sequestro del tratto di autostrada. «I periti che abbiamo nominato per accertare le cause della frana - ha detto Granieri - hanno iniziato i carotaggi ed effettuato le prime prove. È previsto che gli accertamenti tecnici si concludano nella serata di lunedì. Ciò significa che, salvo imprevisti, potremo disporre il dissequestro nella giornata di martedì». «Nelle giornate di sabato e domenica - ha detto ancora il procuratore - i consulenti intensificheranno gli accertamenti tecnici. C'è da parte della Procura la volontà di accelerare gli accertamenti peritali in modo da giungere nel più breve tempo possibile al dissequestro, che contiamo, a questo punto, di disporre con un certo anticipo rispetto ai tempi previsti inizialmente».
Quindi situazione viaria praticamente al collasso in tutta la Regione, anche perché non si conoscono i tempi di riapertura delle principali vie di comunicazione. Dopo l’incontro di giovedì con Guido Bertolaso, ieri il Consiglio dei Ministri ha deciso di concedere alla Calabria lo stato di calamità naturale. Intanto lo stesso Bertolaso rassicura: «Non abbiamo mai lasciato nessuno e abbiamo sempre dato seguito ai nostri impegni. Prenderemo insieme le decisioni del caso». E ha proseguito: «Stanno venendo al pettine tutti i nodi di decenni di problemi, di dissesti, di abuso del territorio e di una serie di vicende che hanno caratterizzato molte parti del nostro Paese. Metteremo tanta tenacia, tanto impegno e tanta voglia di fare le cose per bene e in modo concreto». La gente continua intanto ad avere paura. Economia in ginocchio, ma c’è anche la popolazione che ha perso casa e terreni, danneggiati irrimediabilmente, che minaccia una rivolta.