Calabria, in manette consigliere dell'Udeur

Il politico arrestato è Franco La Rupa, 49 anni, tre volte sindaco di Amantea (Cosenza). E' accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso per voto di scambio, appalti e truffe

Catanzaro - Franco La Rupa, 49 anni, consigliere regionale dell’Udeur, è stato arrestato questa mattina. Già finito sotto inchiesta lo scorso anno per voto di scambio, è accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al voto di scambio, agli appalti e alle truffe. Tre volte sindaco di Amantea (Cosenza) La Rupa era già finito nel mirino della Dda catanzarese per presunte alterazioni delle gare di appalto per l’affidamento del porto di Amantea, finito sotto il controllo della cosca Gentile di Amantea.

Nello scorso dicembre il porto fu sequestrato in un’operazione denominata "Nautilus" nella quale finirono in carcere anche 39 persone tra amministratori politici locali, imprenditori, boss e affiliati delle cosche che operano nel Tirreno cosentino. Agli arresti domiciliari con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso e rivelazione del segreto d’ufficio sono finiti un sottufficiale dei carabinieri in servizio presso la stazione di Amantea e uno della Guardia di Finanza in servizio presso la direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Nella stessa operazione la procura distrettuale antimafia di Catanzaro ha emesso un provvedimento restrittivo agli arresti domiciliari anche per un dirigente tecnico del comune di Amantea.

Altra inchiesta La Rupa è indagato anche in un’altra inchiesta condotta sempre dalla Dda di Catanzaro riguardante la cosca Forastefano di Cassano allo Jonio. Secondo l’ipotesi accusatoria La Rupa avrebbe ottenuto l’appoggio della cosca Forastefano, così come sarebbe avvenuto con la cosca Gentile, in occasione delle elezioni regionali del 2005. La Dda anche in questa inchiesta, nel luglio dello scorso anno, aveva chiesto l’arresto di La Rupa, ma la richiesta era stata rigettata dal gip. Quest’ultima decisione era stata poi confermata dal Tribunale del riesame di Catanzaro, che aveva rigettato il ricorso presentato dalla Dda.