Calabrone dispettoso semina il panico in consiglio comunale

Quel maledetto calabrone. Il consiglio comunale di Orsenigo, in provincia di Como, è stato infatti interrotto dal pericoloso insetto, attirato in aula dalle luci accese. Fra i consiglieri comunali si è scatenato il caos: chi scappava fuori, chi invece cercava di calpestare il calabrone, che dopo un volo radente al suolo, si è appostato, minaccioso, su una finestra, proprio alle spalle del sindaco, Licia Viganò. Intuito il pericolo, l’assessore Alessandro Frigerio ha «impugnato» la cartella contenente i documenti della seduta e si è avvicinato all’insetto nel tentativo di schiacciarlo e mandarlo all’altro mondo. Macché, niente da fare. Il calabrone ha evitato il colpo e si è vendicato pungendo sul braccio l’«avversario politico», costretto a recarsi in farmacia per acquistare una pomata e far cessare il formicolio all’arto. Calabrone uno, assessore zero.