Calano (quasi) tutti i reati ma resta la paura

Cifre e concretezza da una parte, insicurezza e sensazioni forti dall’altra. Si è parlato della continua diminuzione del numero dei reati che ha caratterizzato gli ultimi anni, ma anche della costante percezione d’insicurezza dei milanesi ieri mattina nell’anticamera del questore Alessandro Marangoni. Che, come i tutti i suoi predecessori e all’approssimarsi del Capodanno, ha reso noti i dati delle denunce presentate alla polizia di stato a Milano nel 2010 per poi fare un bilancio dei crimini commessi. E concludere che se è vero che omicidi, stupri, lesioni dolose e persino furti e rapine sono in diminuzione rispetto al 2010 (-3,72 per cento sul totale dei reati, ma bisogna ricordare che l’anno scorso si era raggiunto un livello notevole con un -18 per cento rispetto al 2008) la paura dei milanesi è in controtendenza perché in crescita esponenziale.
«La percezione della sicurezza non è quantificabile e cresce con l’aumento dell’età media della popolazione: più si diventa anziani più ci si sente poco protetti, ma anche la prevenzione, il nostro principale compito, non offre dati, cifre, non si misura -. ha spiegato il questore. Che, nonostante sia qui da appena due mesi (si è insediato all’inizio di novembre, ndr) ha intensificato i controlli nei negozi e negli stabili cittadini pretendendo che le pattuglie in giro per la città, le volanti, si muovano non più con le luci lampeggianti ma con quelle fisse. «Anche questa è prevenzione - ha continuato Marangoni -. E non dimentichiamo che i nostri “falchi” (le pattuglie in moto della squadra mobile, ndr) girano per tutta la città e non tornano mai a mani vuote. Quindi questa percezione d’insicurezza seppur reale è ingiustificata».
A fronte di un totale di 75.782 reati (l’anno scorso erano 78.709) il dato più rilevante riguarda le estorsioni, che registrano un aumento statistico del 38,83 per cento nel 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009 («ma si tratta di estorsioni minime, la criminalità organizzata non c’entra» ha precisato Manganelli) e le truffe che sono passate da 1.278 a 1.361 (+6,5 per cento). Aumentano anche i sequestri di stupefacenti dai quali emerge una netta diminuzione dell’uso di cocaina ed eroina (rispettivamente -60 e -73 per cento) mentre l’hashish rinvenuto durante le operazioni antidroga è raddoppiato (+98 per cento).
Nel raffronto con il 2009 gli omicidi passano da 19 a 15 (-21 per cento), le violenze sessuali da 235 a 192 (-18 per cento), le rapine da 1.655 a 1.616 (-2,3 per cento); stabili i numeri delle lesioni dolose, da 1.636 a 1.611 (-1,5 per cento), dei furti, da 46.137 a 45.300(-1,8 per cento), dello spaccio, da 924 casi a 910 (-1,5 per cento).