Calano le tariffe di luce e gas Petrolio a fondo sotto i 34 dollari

Regalo di Natale per i consumatori italiani: dopo il calo dei prezzi petroliferi, scesi ieri sotto i 34 dollari il barile (con l’Opec che ha minacciato nuovi tagli produttivi), l’Autorità per l’energia ha varato il primo ribasso delle tariffe di elettricità e gas, con un risparmio medio di 36 euro per ogni famiglia. Non è un granché, ma «dopo le sofferenze per gli aumenti del 2008 - ha commentato il presidente dell’Authority, Alessandro Ortis - inizia il percorso che porterà un 2009 con bollette più leggere. Possono infatti prevedersi ulteriori riduzioni, particolarmente importanti per il gas, già con il prossimo aggiornamento di fine marzo».
Ma vediamo per intanto le riduzioni varate ieri e che entreranno in vigore dal 1° gennaio con durata fino al 31 marzo: l’elettricità costerà il 5,1% in meno per la famiglia media italiana, con uno «sconto» annuo di circa 25 euro, per il gas la riduzione dell’1% varata dall’Autorità significherà invece uno sconto annuo di 11 euro. Molto forte invece il calo del gpl (il gas liquefatto, meno diffuso rispetto al metano) distribuito in rete: -14%, con un taglio alla spesa di 115 euro su base annua. Ortis ha anche ricordato nel 2009 che le famiglie meno abbienti riceveranno un «bonus» per l’energia e il gas che varrà una riduzione aggiuntiva del 15% circa.
A permettere la riduzione è stato il calo dei prezzi petroliferi e del gas. Quando saliva il greggio, saliva anche il prezzo dell’energia elettrica; ora che scende, c’è anche un bello sconto sull’elettricità. E lo stesso accade per il prezzo del gpl. Le cose vanno diversamente per il prezzo del metano, che ha sempre uno sfasamento temporale rispetto a quello del greggio: sale in ritardo rispetto al petrolio, ma scende anche in ritardo. E questo spiega perché l’elettricità si è adeguata più in fretta al calo dei prezzi petroliferi, mentre il gas scende di un misero 1%. Ma a marzo, come ha detto Ortis, recupererà lo svantaggio. Bisogna però tener presente che il 5% dell’elettricità vale «solo» 25 euro l’anno, contro gli 11 euro del solo 1% del gas che incide di più sulla spesa degli italiani, soprattutto perché viene utilizzato anche per il riscaldamento domestico.
Può essere interessante ricordare la composizione della bolletta elettrica per i prossimi tre mesi, che ha un 64,35% di componente energia, il 14,54% di costi di rete, il 13,925 di imposte, il 7,19% di oneri di sistema (incentivi all’energia verde, costi di smantellamento delle centrali nucleari, ecc.). Ben diversamente vanno le cose per il gas, dove la componente energia pesa solo per il 41,41%, il costo della distribuzione locale per il 9,37%, trasporto e stoccaggio per il 5,49%, commercializzazione e vendita per l’8,12% e le tasse per ben il 35,61% sulla spesa totale.