Calano tutti i reati ma gli stupri sono sempre di più

Calano i reati a Milano, ma non le violenze sessuali, che anzi aumentano. È questa la fotografia dell’andamento della criminalità nel capoluogo lombardo secondo l’analisi periodica della Questura.
Secondo i dati illustrati ieri mattina dal questore Vincenzo Indolfi, calano gli omicidi e le aggressioni, i furti, le rapine, i danneggiamenti, mentre in controtendenza rimangono le rapine in farmacia (per le quali si sta studiando con le associazioni dei farmacisti un aumento delle difese passive) e le violenze sessuali. In particolare, gli stupri sono passati dai 61 casi del 2007 e dai 60 del 2008 ai 17 del primo trimestre del 2009: 4 in più del rispettivo trimestre dell’anno precedente. «Vorrei però sottolineare - ha detto il questore - che a livello investigativo vengono trovati i colpevoli di circa il 90% delle violenze avvenute in strada».
Complessivamente si passa da 93.725 reati registrati nel 2007 a 75.832 l’anno successivo. Un calo di 17.893 episodi, pari a 50 vittime in meno ogni giorno. Un dato che potrebbe decrescere ancora se si tiene conto il dato del 2009: sono 17.284 i reati commessi nei primi tre mesi dell’anno.