La calciatrice per la politica del rigore

Esplosiva come quando i vent’anni li aveva una volta sola. «Sì, sì, è vero, rispondo così, che ho due volte vent’anni, perché ci tengo a essere giovane». Daniela Mossucca fino allo scorso anno era un esterno destro da far invidia a Franco Causio («un mito per me che sono cresciuta al vecchio comunale di Torino, la miglior ala destra d’Italia»), giocava in serie C femminile, nel Genoa e nel Campus. Oggi ha deciso di fare assist per i politici che portano avanti i suoi ideali, come il candidato sindaco Enrico Musso, che l’ha voluta nel suo staff. Iscritta al Msi a 16 anni, è orgogliosa della sua foto scattata con Giorgio Almirante, ma ha in testa solo Ermanno, il suo «bambino» figlio d’arte, esterno destro del Little Club fresco vincitore del campionato di prima categoria.
E mamma Daniela alterna la sua passione politica all’amore per lo sport, per il calcio. Un lavoro per 12 anni in Regione tra gruppo di An e ufficio di presidenza, un forte impegno nel sociale con un sostegno diretto alla ricerca contro la leucemia, la Mossucca ora si presenta come candidata per An alla circoscrizione III Bassa Valbisagno. Perché? «Per portare avanti valori morali quali onestà, giustizia sociale, famiglia, etica e contribuire a migliorare la qualità di vita del quartiere», risponde sicura.
Lo fa con la determinazione di una sportiva che ama le sfide. «Sono stata già candidata nel 1987 a Ventimiglia, ora vivo a Genova e il mio impegno è qui - assicura -. Tengo molto allo slogan della mia campagna elettorale, perché credo racchiuda il mio vissuto. È una frase di una canzone di Renato Zero: “Tu lo sai, può ancora vincere chi ha il coraggio delle idee”. Ci credo». Ora Daniela Mossucca si tuffa nel rush finale. Ma non bisogna stupirsi se tra un santino e l’altro indossa una parrucca rossa e blu. «Confeziono io stessa gli striscioni e le parrucche per i tifosi del Little Club, la squadra di Ermanno - ammette -. Sono tornata ragazzina». Ma in politica, è per il... rigore.