Il calcio all'ora di pranzo? Manca solo il ristorante

Funziona l'esperimento dell'anticipo delle 13. I tifosi gradiscono: «Meglio una partita a mezzogiorno che alle 8 di sera in inverno. Però se gli stadi fossero più accoglienti...»

Sono le 13, orario perfetto per un piatto di «polenta e osei», ma per una domenica tifosi bergamaschi e fiorentini devono accontentarsi di un vassoio di spezzatino. E di un panino divorato in fretta e furia sugli spalti dello stadio prima dell'inizio della gara, giusto per placare un po' i morsi della fame prima dell'abbuffata di calcio.
Ma, tolti un paio di striscioni polemici di qualche nostalgico («Ore 13: solo polenta», scrive la curva bergamasca; «Facciamo alla svelta, ho la pasta sul fuoco», rispondono gli ultrà viola), l'anticipo a mezzogiorno sembra piacere. Al botteghino, le vendite dei biglietti registrano un inaspettato +50%, segno che i tifosi gradiscono e si leccano i baffi: «Sempre meglio del posticipo serale - racconta un gruppetto di abbonati -: soprattutto in inverno, quando fa freddo e viene voglia di restare a casa». Pensiero già condiviso in settimana da Del Neri: «Giocando alle 21 in pieno inverno, diminuisce lo spettacolo e aumenta il rischio infortuni». Una soluzione che potrebbe diventare quotidianità a partire dalla stagione 2010-2011, quando verranno riaperte le trattative sulla vendita dei diritti tv: giocando alle 13, si può attirare anche l'attenzione del ricco mercato asiatico. Resterebbe soltanto da risolvere il problema stadi. «Pranzo allo stadio e partita - spiega un tifoso, con tanto di famiglia al seguito - sarebbe un'accoppiata perfetta. Peccato che i nostri stadi, ancora non lo permettano». Già, peccato.
Visto l'orario, allora non rimane che sbizzarrirsi con i giochi di parole. Con le sue finte, Floccari «ubriaca» la difesa avversaria; al 34' del primo tempo - più o meno l'una e mezza - Padoin «si mangia» un gol fatto; poco dopo Trefoloni «non ci vede più dalla fame» e nega un rigore grande grande a Semioli. E a fine primo tempo, invece che andare tutti a prendere un tè caldo, sarebbe più opportuno un «caffè più ammazzacaffè». Poteri dello «spezzatino».
Certo, nonostante si giochi a mezzogiorno, i soliti tifosi trovano comunque il tempo di mettere in mostra la loro dubbia interpretazione del calcio. Nella notte, l'autobus dei viola è gravemente danneggiato da vandali ignoti, mentre un'ora prima dell'inizio della partita, un'automobile della polizia municipale è presa d'assalto da un gruppetto di tifosi. Ma questo, purtroppo, succederebbe anche se si giocasse alle 8 del mattino o a mezzanotte.
Alla fine, quelli forse più tartassati dall'insolito orario sono proprio i calciatori. L'anticipo costringe i viola a fare colazione alle 9 e a pranzare alle 10, mentre i bergamaschi devono accontentarsi di una ricca colazione alle 9.30 e poi nulla più. E a noi non rimane che un solo dubbio. Pochi minuti prima dell'inizio della partita Prandelli deve fare a meno di Comotto, alle prese con problemi di stomaco: che gli sia andato di traverso lo spezzatino?