Il calcio apre alla tecnologìa tv: idea italiana per i gol fantasma

Gian Piero Scevola

Gol fantasma, addio. La tecnologia rivoluziona il calcio: basta con il dubbio se il pallone ha varcato la fatidica linea bianca; stop alle decisioni contestate da parte di arbitri e guardalinee che vedono e non vedono, creando così polemiche e discussioni a non finire. L’occhio umano non basta più, a decidere è necessario un «Grande Fratello» che annulli la possibilità di errore e di contestazione. Il clamoroso annuncio, una autentica sorpresa, arriva da Franco Carraro, presidente della Federcalcio, che ha presentato questo nuovo successo del «made in Italy»: un sistema già sperimentato in assoluta segretezza allo stadio Friuli dall’Udinese e che è stato ceduto alla nostra federazione. Il progetto è stato elaborato dal Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche), dalla Figc che l’ha brevettato, dalla Rai e da Freud, società che fa capo al presidente dell’Udinese, Giampaolo Pozzo.
Niente moviola in campo, dunque; nessuna interruzione di gioco per visionare le immagini sul piccolo schermo, ma una nuova, rivoluzionaria tecnologia basata su quattro telecamere digitali ad alta definizione e un sistema audio-visivo in grado di comunicare in tempo reale ad arbitro e assistenti se il pallone ha varcato o no la linea di porta. (...)