Calcio e altro nel primo romanzo di Binzeschi

In quella terra di mezzo, arcana e silenziosa, disattesa e ignorata, di nome Lunigiana, una terra che non appartiene a nessuno, proprio come una donna imprendibile, brillano come lucciole i talenti individuali. Come quello del lunigianese Maurizio Binzeschi, che ha scritto un libro dal titolo incomprensibile per chi non segue certe vicende Ferènc Puskàs Football Club di prossima uscita. Occhio al libro, dunque! Si tratta di un racconto sul calcio, che ha come nume ispiratore il mitico attaccante ungherese Puskàs, che indossò sia la casacca della nazionale ungherese sia quella spagnola. Puskàs militò, infatti, nella Honvèd di Budapest e nel Real Madrid. Il leggendario calciatore magiaro è il soggetto ispiratore del libro scritto dal giornalista Maurizio Binzeschi: 170 pagine di puro godimento, che riescono a far vivere il calcio, riportando questo sport alla sua più profonda dimensione agonistica e giocosa. Il libro di Binzeschi racconta di due italiani appassionati di calcio, che si spingono fino in Ungheria, rilevando una squadra di calcio, cui cambiano il nominale, intitolandola, di fatto, a Puskàs. Uno di questi due italiani è un imprenditore che vive nel genovese ed è proprietario di una catena d’alberghi in Liguria. Per amore del calcio e di una ballerina ungherese, vende tutti i suoi averi e con la complicità dell’amico, giornalista sportivo, diventerà Amministratore e Direttore sportivo del Club intitolato a Puskàs: si apre per lui una nuova impresa, quella del calcio. Si parla nel libro di calciomercato evidenziandone certi sfruttamenti con conseguenti esaltazioni, nel libro si leggeranno con piacere certe pagine biografiche riguardanti Puskàs, ma anche Higdegukti e soprattutto i brani riferiti alla grande Ungheria, che a metà degli anni ’50 rifilava 5-6 gol a partita a incontri internazionali. Nota finale, nel libro di Binzeschi si parla anche di prodotti gastronomici ungheresi, come il gulash e il vino Tocai, ma soprattutto si parla di prelibatezze gastronomiche lunigianesi, come i famosi panigacci di Podenzana e il «bianco oro», alias l’aperitivo di Pontremoli, patria del Premio Bancarella. Con tutta probabilità il libro di Maurizio Binzeschi non sarà solo per gli amanti del calcio.