Calcio e Auditel, la rivincita della vecchia tv

Le trasmissioni di calcio in chiaro vincono di misura la sfida con i numeri della scorsa stagione nonostante l’incremento di abbonati a Sky (digitale satellitare) e alle emittenti che viaggiano sul digitale terrestre (Mediaset e La 7). Niente di eclatante. Ma l’inversione di tendenza, secondo lo studio di Sport System Europe su dati Auditel, fa da argine a un malessere che appariva cronico.
Ne sono un esempio i numeri della “ Domenica Sportiva” e “Contro Campo Diritto di Replica” che si contendono il pubblico della domenica sera. La storica rubrica di Raidue, grazie all’avvento di Massimo De Luca che ha privilegiato la qualità e tolto di mezzo le bonazze, ha incrementato l’audience di quasi 200mila spettatori e lo share del 2,34%. In miglioramento anche la trasmissione rivale di Italia 1 condotta con la solita verve da Alberto Brandi: + 51mila spettatori, + 1,93% di share. In entrambi i casi lasciano a desiderare i servizi delle partite, confezionati come se destinati a chi non ha visto neppure i gol. Siamo comunque lontanissimi dal 2003-04 quando il pubblico calcistico della domenica era di 3,7 milioni. Ma allora non c’era la pay tv che oggi trasmette in diretta le partite e, subito dopo la loro conclusione, permette agli abbonati di gustarsi a piacimento gli highlights.
In deciso rialzo “Contro Campo Ultimo minuto”, erede di “90° minuto”, che nel giro di pochi mesi ha aumentato l’ascolto medio di quasi 300mila fedelissimi e lo share del 2,45%. Il particolare non è di poco conto perché la trasmissione, emigrando da Canale 5 a Italia 1, aveva perso l’anno prima un milione e mezzo di spettatori e 8 punti di share. Invece Sandro Piccinini ha saputo dare una sterzata vincente al canovaccio miscelando le immagini al talk show. Sorride anche Simona Ventura con “Quelli che il calcio” in recupero sul 2006 con un ascolto medio di 2.191.000 e uno share del 15,8%: mediamente guadagna 150mila spettatori e l’1% di share. Tiene “Guida al campionato” con la sua formula che alterna cronaca e comicità: da 5 anni si attesta sui 2 milioni.
Ma cosa c’è dietro questo fenomeno? La risposta arriva da Bruno Bernardini, consulente di Sport System Europe: «La novità più importante riguarda la pubblicazione dei dati Auditel anche per le tv satellitari a partire dal primo aprile 2007. Mentre per alcuni sport trasmessi in esclusiva su Sky (basket, volley e rugby in primis) la diffusione dei dati ha causato imbarazzo per i numeri molto bassi, riguardo al calcio i dati sono soddisfacenti anche se lontani dagli ascolti in chiaro. L’insieme delle emittenti Sky fa un ascolto medio di circa 1.200.000 spettatori nella fascia pomeridiana dalle 15 alle 17 e di poco più di un milione nella fascia serale dalle 20.30 alle 22.30». Resta da capire se questi rilievi tengono conto del comportamento dei tifosi che si aggregano per vedere le partite in diretta trasformando il soggiorno di casa e le sale dei bar in curve neanche tanto virtuali. La stima appare in difetto di almeno il 50%. Un motivo in più per sottolineare la timida ripresa delle trasmissioni in chiaro.