Calcio e politica ai piedi del Bigo

«Ho aperto mesi fa l’ultimo locale a New York. Si chiama: “I tre merli garden at meat market”. Si trova in 10 little west 12th street, NY 10014. Tel. 212.6453370.
A Genova vivono straordinari personaggi che amano starsene in un canto ma che guardano lontano, ad esempio a New York o a Broadway. Uno di questi si chiama Mirko Giordano, giovane, chioma «gelata», raffinata. Compie dieci anni col suo locale (appunto i mitici «Tre Merli») al porto antico. Nell’ultima domenica, affacciati sul mare, ha servito oltre milletrecento coperti. Niente male. Eppure...
Eppure Mirko siete... padroni e conquistatori di Genova, di New York, di Broadway. E così?
«Diciamo che ci siamo dati da fare. Tanti anni di lavoro e di sacrifici. Oggi possiamo dire di essere internazionali».
Questi merli da tre sono diventati venti, venticinque... in ogni parte del mondo i vostri merli dominano lo scenario gastronomico.
«In un certo senso è così. Oggi abbiamo diversi locali a Genova, al Porto Antico, dietro il coro della Maddalena. L’ultima locanda la abbiamo aperta sul porticciolo di Camogli, suggestiva e divertente».
Avete diversificato: una cantina, un restaurant e wine bar, un bistrot a New York, un ristorante-barolo a Broadway, un garden a meat market ancora a New York qualche mese fa. Insomma: un punto di riferimento per tutti i gusti.
«Sono scelte significative, a seconda delle esigenze dei clienti. Il risultato è comunque positivo. Siamo apprezzati dovunque».
Sul porto antico i «Tre merli» volarono dieci anni fa, quando ancora tutto era in fase di lancio, qualche preoccupazione, il Bigo che si rompeva spesso, Piano un po’ contestato, ma lui Mirko aveva capito tutto: oggi può servire anche duemila pasti, ma anche offrire un ambiente molto soft. Provate a scendere al porto all’ora del mezzogiorno, sole, azzurro, le vele bianche di Piano che accarezzano il vento, la Vespucci là in lontananza con i suoi ricordi marinari, la piazza del teatro, il grande albergo dove si girano i film più affermati. E dall’altro lato qualche pezzo di quelle «mura di Malapaga» tanto care a Jean Gabin.
In mezzo, lui, Mirko Giordano col suo inseparabile collaboratore Alessandro Leotta che sorridono ai clienti, alle belle donne, ai playboy che amano sorseggiare drink di lusso, agli attori e alle attrici che uscendo dall’Hotel a cinque stelle si fermano ai loro tavoli.
Sere fa Neri Marcorè, dopo aver raccontato storie teatrali e aver intervistato Marta Vincenzi con le voci di Gasparri e Zapatero, si è fermato da Mirko ed ha gustato quella «focaccia con formaggio e prosciutto» che lo ha fatto impazzire, oltre a piatti curiosi di pesce fresco (il «branzino» piace molto a Zapatero). Una cantina straordinaria rende felici politici, imprenditori e bellissime «schedine», e tantissimi calciatori, arbitri (Graziano Cesari, Claudio Onofri, Luca Pellegrini) chiudono le loro serate affacciati sul mare per la nostra focaccia al formaggio».