Calcio e tifo, Catania vietata ai romanisti Interisti ok a Parma

L'Osservatorio del Viminale ha vietato la trasferta ai sostenitori giallorossi al Massimino per l'ultima di campionato. Gli interisti potranno seguire la loro squadra al Tardini

Roma - Porte chiuse al Massimino per i tifosi giallorossi. A deciderlo l'Osservatorio del Viminale che ha vietato la trasferta di domenica prossima ai romanisti, mentre ha accordato quella di Parma agli interisti. La decisione di vietare la trasferta ai tifosi romanisti è stata presa, sottolinea l’Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive, con il "massimo rigore" tenendo in considerazione tutti i criteri che fino a oggi sono stati seguiti nelle decisioni dell’organismo. In particolare, sono state valutate "le notizie provenienti dalle autorità preposte alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, i precedenti incontri diretti e i livelli di pericolosità espressi dalle frange più facinorose delle diverse tifoserie, individuati sulla base dell’osservazione dei comportamenti tenuti prima, durante e dopo le partite di calcio tenutesi negli ultimi tempi". Ecco dunque il perché della decisione di invitare i prefetti - non solo di Catania (per Catania-Roma), ma anche di Roma (Lazio-Napoli), Lecce (Lecce-Bari) - Verona (Verona-Pro Patria e Chievo-Vicenza) e Perugia (Perugia-Ancona) a valutare "l’opportunità di disporre limitazioni nella vendita dei tagliandi ai tifosi ospiti". Ciò significa che ogni prefetto deciderà autonomamente che tipo di limitazioni adottare: dalla vendita del biglietto individuale alla chiusura del settore ospiti.

Il questore e l'ordine pubblico "Una decisione che rende meno impegnativi i problemi di ordine pubblico domenica prossima, ma bisognerà comunque tenere alta l’attenzione perchè ci sono grandi aspettative da parte dei tifosi etnei". Il questore di Catania Michele Capomacchia ha confermato che "da Catania al Viminale era stato segnalato quello che poteva accadere e comunque le forze dell’ordine erano pronte a intervenire opportunamente".