Calcio e violenza, il capo steward negli stadi potrà essere armato

Età tra i 30 e i 50 anni, buona salute, nessuna condanna alle spalle, diploma di scuola media superiore,
conoscenza di almeno una lingua straniera, prestanza fisica: sono i requisiti dei nuovi addetti alla sicurezza negli stadi. Il capo-steward potrà portare la pistola, perché equiparato a una guardia giurata

Milano - Età tra i 30 e i 50 anni, «buona salute fisica e mentale», nessuna condanna seria alle spalle, diploma di scuola media superiore, conoscenza di «almeno una lingua straniera», prestanza fisica adeguata. Possibilità di girare armato. È questo l’identikit del "Coordinatore degli steward", che a breve potrebbe essere chiamato a garantire la sicurezza negli stadi italiani, così come è stato previsto dal decreto del ministero dell’Interno ora all’esame delle commissioni Affari Costituzionali e Cultura della Camera.

Il "capo-steward", che potrà girare armato perché verrà di fatto equiparato ad una guardia giurata, sarà presente solo negli stadi con capienza superiore ai 7.500 posti. E avrà il compito di coordinare e gestire l’esercito degli steward: il nuovo personale previsto nel decreto contro la violenza negli stadi di calcio, che dovrà vigilare sulla sicurezza degli stadi e sarà alle dipendenze delle società sportive. Secondo il decreto, ad ogni partita di calcio dovrà essere presente uno steward ogni 150 spettatori. Ma si potrà prevedere anche il rapporto di uno ogni 250 a seconda della capienza dell’impianto. Il numero dei coordinatori invece dovrà essere di «uno ogni 20 steward». Altra caratteristica dei nuovi "vigilantes" del calcio è che dovranno essere riconoscibili, indossando un apposito giubbetto «giallo o arancio» a bande luminescenti, da infilare dalla testa, che dovrà riportare la scritta «steward» e il numero di matricola su fondo blu Nato.