Il calcio inglese non si ferma: c’è il debutto di Mancini

Poche ore al Natale e il calcio si ferma dappertutto in Europa (ieri sera ultimo turno del 2009 in Francia). Uniche eccezioni, l’Inghilterra e la Scozia: in Premier League si giocherà a Santo Stefano (il cosiddetto Boxing Day) e poi tutti i giorni tranne il 31 dicembre e Capodanno. Una tradizione radicata, ma anche un marketing senza uguali al mondo. Gli appassionati italiani, tra una fetta di panettone e un bicchiere di spumante, potranno gustarsi anche qualche partita del massimo campionato inglese. E la Lega ha stilato un calendario con molti derby che consentirà ai sostenitori di evitare lunghe trasferte. Risultato: stadi pieni anche se le temperature saranno quasi polari.
Niente ferie per Ancelotti, atteso il 26 dalla trasferta di Birmingham e il 28 dal derby con il Fulham in campionato, oltre che dalla sfida del 3 gennaio in Coppa d’Inghilterra con il Watford. Il suo Chelsea ha 4 punti di vantaggio sul Manchester United, che sfiderà Hull City e Wigan ma che avrà anche due impegni di Coppa. Gianfranco Zola si giocherà la permanenza sulla panchina del West Ham nelle partite con Portsmouth e Tottenham, ma anche nel confronto di Fa Cup con l’Arsenal. Ma tutti gli occhi saranno puntati su Roberto Mancini, al debutto sulla panchina del Manchester City (ore 16, diretta Sky 201 e 252). Doppie sedute di allenamento, anche sotto la neve: il Mancio non vuole perdere tempo in vista dell’esordio di sabato e anche a Natale (solo la mattina) i Citizens saranno in campo.
L’obiettivo è di conoscere meglio i giocatori, spiegare la sua idea di calcio e ricercare serenità in un gruppo «provato» dagli eventi degli ultimi giorni. Anche per questo ha deciso di riunire la squadra la sera di Natale in un albergo di Manchester dopo la sessione di allenamento. Nelle prossime due settimane saranno 4 gli impegni per Robinho e compagni: sabato con lo Stoke City e lunedì con il Wolverhampton, il 2 gennaio a Middlesbrough in Coppa d’Inghilterra e all’Epifania il derby con lo United nella semifinale di Carling Cup.
Il clima attorno alla squadra è tutt’altro che natalizio: il club, dopo le critiche, ha negato l’accesso ai giornalisti dei quotidiani e Mancini è già vittima dell’assalto dei tabloid. Lui è impaziente di voltare pagina dopo l’era Hughes, non sono certo le polemiche costruite ad arte dai giornali a preoccuparlo. Dopo quattro anni all’Inter, lo ha detto lui stesso, è vaccinato a qualsiasi pressione.