Calcio inglese in rosso: crac del Portsmouth

Dal trionfo in Fa Cup all'amministrazione controllata in meno di due anni: sprofonda nei debiti il Portsmouth, virtualmente retrocesso e ora anche a rischio di scomparire dalla mappa del calcio inglese. È stato lo stesso club di Fratton Park a confermare la misura straordinaria, ormai schiacciato da una montagna di debiti che sfiorano i 70 milioni di euro.
Una voragine che conferma la pericolosa e disinvolta tendenza del calcio inglese allo squilibrio tra costi e ricavi, confermata da un recente rapporto della Uefa secondo cui i club della Premier League totalizzano un passivo di circa 4 miliardi di euro, l'equivalente del 56% dell'indebitamento di tutto il calcio europeo, addirittura quattro volte superiore al secondo campionato più in rosso del continente, la Liga spagnola.
È toccato dunque al Portsmouth diventare il primo club in 18 anni di Premier League sottoposto ad amministrazione controllata. Un primato allarmante che ha saputo oscurare sui media persino l'imminente incontro-scontro tra Wayne Bridge e John Terry, avversari domani allo Stamford Bridge. Per il Portsmouth un anno sempre più travagliato, non solo in campo - dove sono malinconicamente ultimi, appena a quota 7 in classifica dopo la penalizzazione di nove punti per le irregolarità amministrative - ma soprattutto fuori. Dopo tre cambi di proprietà in sette mesi, a febbraio l'arrivo dell'uomo di affari di Hong Kong Balram Chainrai sembrava poter assicurare un po' di stabilità, ma quando ieri anche gli ultimi quattro potenziali acquirenti non hanno presentato in tempo le documentazioni necessarie, la situazione è precipitata.
Così da costringere l'amministratore del club, Andrew Andronikou, a ricorrere alla misura straordinaria. Nel corso della conferenza stampa pomeridiana lo stesso Andronikou ha illustrato sommariamente le linee-guida del programma di otto settimane per salvare il Portsmouth dalla liquidazione. Da una parte la razionalizzazione dei costi, con significativi tagli alle spese. Dall'altra la ricerca di investitori/acquirenti. Nella prossima settimana inoltre verrà chiesta alla Premier League una deroga speciale per poter vendere uno o due giocatori già nelle prossime settimane al fine di far cassa. E soprattutto avere un anticipo del paracadute economico (16 milioni di sterline) che spetta alle squadre retrocesse dalla Premier alla Championship.
L'amministratore unico ha anche assicurato che la squadra disputerà tutte le partite (12) fino al termine della stagione. Nel frattempo l'allenatore Avram Grant, confermato in panchina, si è incontrato con i giocatori per discutere una spontanea autoriduzione degli stipendi a favore dei dipendenti del club a rischio licenziamento. Domani il Portmouth è atteso sul campo del Burnley in quella che sarebbe dovuta essere l'ultima occasione per evitare la retrocessione. Ma a questo punto più che la salvezza - realisticamente irraggiungibile con 17 punti di ritardo sulla quartultima - è in gioco il futuro stesso del club che meno di due anni fa, sotto la guida di Harry Redknapp, ha saputo aggiudicarsi la Coppa d'Inghilterra, la seconda in 112 anni di storia durante i quali ha vinto anche due campionati nazionali.