Calcio, la Lega Dilettanti presenta uno studio sull'«erba rinforzata»

Si tratta di un nuovo speciale manto che potrebbe risolvere la difficile situazione dei campi da gioco in Italia. Questa soluzione prevede un tappeto in erba naturale, rinforzata da erba sintetica formata da fibre organiche di origine vegetale

È stato presentato a Roma, alla presenza dei vertici di Figc e Lega Calcio, uno studio della Lega Nazionale Dilettanti in collaborazione con l'Università di Pisa sull'«Erba naturale rinforzata», un nuovo speciale manto che potrebbe risolvere la difficile situazione dei campi da gioco in Italia. Questa nuova soluzione prevede un tappeto in erba naturale, rinforzata da erba sintetica formata da fibre organiche di origine vegetale che permettono risposte tecniche sostanzialmente uguali all'erba naturale e che consentono la convivenza e la crescita proprio del manto in erba naturale.
«Il Consiglio Federale ha riconosciuto l'importanza del lavoro svolto dalla Lnd - ha detto il presidente della Figc, Giancarlo Abete -. Il problema dell'impiantistica è molto sentito dal sistema calcio: non è un caso infatti che da quest'anno verrà rilasciata una licenza ai club professionistici. Per ottenerla non si terrà conto soltanto di criteri amministrativi e finanziari, ma anche strutturali ed organizzativi. Sarà necessario un terreno da gioco idoneo».
Il presidente della Lnd, Carlo Tavecchio, ha precisato che l'erba artificiale non rappresenta un'alternativa a quella naturale. «Non lo abbiamo mai pensato, però è sicuramente una soluzione al problema degli impianti che affligge il nostro paese - ha sottolineato Tavecchio -. Sui campi dei dilettanti si giocano anche venticinque gare a settimana, era necessario trovare delle risposte a questa emergenza».
Un commento positivo allo studio realizzato dalla Lnd è arrivato anche dal presidente della Lega Calcio, Maurizio Beretta. «Ci sono tutti i presupposti per trovare una soluzione al problema dei campi in Italia - ha osservato Beretta -. La legge sugli stadi è al vaglio del Parlamento e mi auguro che possa trovare realizzazione in tempi ragionevoli, senza dimenticare che è necessario avviare un progetto organico che porti alla costruzione di impianti di proprietà dei club».
Anche il vicepresidente della Figc, Demetrio Albertini, che da calciatore ha calcato i principali terreni di gioco del mondo, ha voluto sottolineare l'importanza di trovare una soluzione al problema dei terreni degli stadi italiani. «I campi sono come i calciatori: hanno bisogno di riposo. Un terreno in buone condizioni migliora il talento e favorisce il gioco offensivo: due elementi su cui è fondamentale investire per la crescita del calcio e per garantire lo spettacolo. Solo su campi migliori può nascere un gioco migliore», ha concluso Albertini.