Calcio-mercato «esplosivo» con otto mondiali

Roberto Bonizzi

Ramon Calderon non riesce a darsi pace. Nonostante i no ripetuti (Braida deve aver registrato un messaggio di risposta automatico ormai) continua il tam tam dei giornali spagnoli sulla telenovela Kakà. Il nuovo capitolo, sempre firmato «As», è un viaggio che il numero uno delle merengues avrebbe in programma in settimana. Destinazione Costa Smeralda. Un po’ di vacanza dopo l’elezione e qualche affare già firmato? Nemmeno per sogno. Colazione di lavoro con il collega rossonero Silvio Berlusconi, che proprio in Sardegna ha la sua residenza estiva. Per parlare di Kakà, il sogno madridista. Questa volta sul tavolo ci sono 60 milioni di euro (confermata la proposta di 10 a stagione per sette anni al brasiliano). Dopo le denunce alla Fifa per tentativi di «abboccamento» a mondiale in corso e il campanello della sede di via Turati che ha trillato a vuoto sotto i colpi dei due uomini mercato Mijatovic e Baldini ecco il terzo capitolo della saga. L’incontro in Sardegna. Ipotesi che da Milanello bollano gentilmente come «pura fantasia».
Il nuovo presidente, dopo il triplo colpo bianconero (Capello, Cannavaro, Emerson), sta collezionando soltanto «due di picche». L’ultimo, dopo Kakà, è quello di Van Nistelrooy. L’olandese del Manchester United ha avuto il via libera da sir Alex Ferguson, ma il suo club continua cortesemente a rifiutare le offerte spagnole: troppo pochi 15 milioni per i red devils. Sembra aver fatto centro, invece, Karl Heinz Rummenigge, nuovo dg del Bayern Monaco, che, caricando 20 milioni di euro sul piatto, avrebbe strappato il sì degli inglesi e il benestare dell’arancione: «Ruud vuole giocare con noi» ha dichiarato il dirigente bavarese. Calderon rischia di bruciarsi le dita, ma Capello ha un paio di idee per il suo nuovo attacco: Toni o Adriano. Solo che se le merengues restano inchiodate a quota 15 milioni rischiano di vederseli sfuggire entrambi. Per il capocannoniere dell’ultimo campionato italiano Della Valle e Moratti avrebbero raggiunto un’intesa di massima per 22 milioni (la Fiorentina vuole 25, l’Inter offre 20). Affare che si farà esclusivamente in caso di conferma in appello della sentenza di primo grado del processo al pallone (cioè con i viola in serie B). Adriano, invece, è valutato da via Durini sicuramente più di 20 milioni di euro.
Con gli stessi soldi proposti da Calderon per Van Nistelrooy, la Roma sta per convincere il presidente dell’Udinese Pozzo a cedere Iaquinta (il leccese Vucinic, valutato 12 milioni, più conguaglio) e allora il ds giallorosso Pradé potrebbe essere tentato di fare un sondaggio per Adriano (il brasiliano partirebbe soltanto in caso di arrivo di Ibrahimovic, che andrebbe a far coppia con Toni). E per non far sborsare troppi euro alla famiglia, Sensi magari potrebbe inserire nella trattativa l’altro brasiliano Mancini, uno che a Milano dal tecnico omonimo andrebbe volentieri. Il risparmio verrebbe dirottato sull’ala destra del Chievo Semioli, altro pallino di Spalletti per il gioco sulle fasce. In un mercato che ha l’Italia come ombelico del mondo solo i giallorossi guardano lontano. Per l’attacco pensano a Martin Palermo, il platinato attaccante del Boca Juniors già visto in Spagna al Villarreal e al Betis Siviglia. Uomo d’esperienza per disputare la Champions league, ma non certo uno a cui affidare il rigore decisivo (ne sbagliò tre nella stessa gara di Coppa America, Argentina-Colombia). Ma a Roma sono tranquilli, per quello c’è Totti.
Altra punta in cerca di vetrina europea è Trezeguet che guarda a Roma (ma i giallorossi lo vorrebbero soltanto in prestito per una stagione) o a Lione. Ancora bleus: mancano poche ore all’annuncio dell’accordo tra Inter e Juventus per il passaggio di Vieira in nerazzurro. E l’altro compagno di nazionale Ribery dal Marsiglia potrebbe volare al Bayern. Il Benfica rischia, invece, di avere una coppia d’attacco tutta italiana. Al fianco di Miccoli potrebbe arrivare Di Vaio, offerto dal Valencia (più 15 milioni) per arrivare al portoghese Simao Sabrosa. Insomma, gli ultimo «botti» del mercato stanno per scoppiare.