Calcio, protesta per il Tas In A e B 15' di ritardo

Mobilitazione dell'associazione calciatori contro la squalifica di un anno comminata dal Tas a Mannini e Possanzini, colpevoli di essersi presentati in ritardo a un controllo antidoping

Milano - Tutte le partite di A e B del fine settimana, a partire dall’anticipo di questa sera Modena-Rimini, al via con un 15’ di ritardo: è il gesto deciso dall’assocalciatori per protestare contro la sentenza del Tas di Losanna che ha squalificato per un anno Mannini e Possanzini per ritardata presentazione al controllo antidoping, dopo che la Federcalcio li aveva prosciolti e il Coni condannati a 15 giorni di stop.

Messaggio Per il presidente dell’Aic Sergio Campana la protesta decisa oggi dal sindacato calciatori contro la decisione del Tas di Losanna "è un messaggio alla Federcalcio e al Coni per una riflessione operativa sulla sentenza". Campana lo sottolinea a margine del consiglio direttivo dell’Aic. "L’azione - prosegue l’avvocato - ha anche lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’enormità del caso e di iniziare un percorso di rivisitazione della normativa Wada".

Incontro La Federcalcio ha chiesto e immediatamente ottenuto dal Coni un incontro sulla vicenda del tribunale arbitrale dello sport di Losanna. Giovedì prossimo Giancarlo Abete, presidente della Federcalcio, sarà al Coni per parlarne col presidente del Comitato olimpico Gianni Petrucci; all’incontro sarà presente anche Antonio Matarrese, presidente della Lega calcio. Si stanno valutando in queste ore tutte le vie legali da seguire per opporsi alla decisione del Tas, che sulla base del ricorso dell’agenzia mondiale antidoping ha ribaltato le sentenze di Figc (proscioglimento) e Coni (15 giorni di squalifica). All’incontro in programma giovedì al Coni sul caso Mannini-Possanzini sarà presente anche l’avvocato Campana.