Calcio: società calabrese «adotta» giovane africano dopo sbarco

Coulibaly Tiemoko è stato tesserato dalla squadra di Colosimi che milita in Prima categoria. Il padre è morto annegato nel barcone che dalla Costa d'Avorio l'ha portato sulle rive della Calabria

Una società di calcio dilettantistica calabrese ha «adottato» un giovane immigrato della Costa d'Avorio giunto in Italia a bordo di una carretta del mare, tesserandolo e aiutandolo ad inserirsi nel nostro Paese.
È successo a Colosimi, piccolo Comune montano della Sila Piccola, nel Cosentino, dove la società, che milita nel campionato di prima categoria, ha tesserato Coulibaly Tiemoko, inserendolo nella rosa della squadra. Il giovane, nel viaggio sul barcone attraverso il Mediterraneo, ha perso il padre, morto annegato. Dopo un periodo nel centro d'accoglienza Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto, Coulibaly è stato regolarizzato ed alcune settimane fa, su interessamento del direttore sportivo di una società di Lamezia Terme, è approdato a Colosimi, dove è stato tesserato. La società, oltre a questo, sta tentando di aiutarlo ad inserirsi trovandogli un lavoro ed un'abitazione. Per far questo, però, servono soldi ed il Colosimi ha fatto un annuncio per organizzare amichevoli allo scopo di raccogliere fondi.