Calcio, stasera in campo la serie A

Cercasi sorpresa disperatamente per dare pepe al giorno del turnover. Le ultime novità dalle big:<strong><a href="/a.pic1?ID=293029"> Inter</a></strong>, <strong><a href="/a.pic1?ID=293031">Juventus</a></strong>, <strong><a href="/a.pic1?ID=293033">Roma</a> </strong>e <strong><a href="/a.pic1?ID=293025">Milan</a></strong>. Lazio, quanto è bravo <strong><a href="/a.pic1?ID=293034">Zarate</a></strong>: regala orgoglio e gol

Non servirà l’autoipnosi per la notturna. Quella toccherà solo ai piloti di Formula 1: per credere alla normalità di un gran premio a fari accesi. Qui, invece, il calcio cerca l’impossibilità di essere normale. Cosa attendersi da Inter e Juve? Una vittoria, ovvio. Magari con un pizzico di gol per creare l’atmosfera e rilanciare lo strombettio mediatico: la sfida continua...Come siete forti...Come siete belle...Come siete brave...

Notte strana e stravagante. Leggi le formazioni e vien uno strano prurito: ma questa è serata di campionato o solo una passerella da turnover? Ha cominciato Mourinho mandando Beppe Baresi davanti alla stampa per raccontare che «l’Inter vuole vincere». E non sembra una novità. Continuano i tecnici suoi colleghi infilando alternative (talvolta necessarie) e qualche diversificazione nelle formazioni. Sembra che la giornata vera sia domenica (d’accordo c’è il derby di Milano...) e questa un inciso sul copione. Come se il Milan non rischiasse qualcosa a Reggio Calabria, la Roma non debba trovarsi a mal partito a Genova, soprattutto badando al suo continuo perder pezzi e Lazio-Fiorentina non abbia già valenza per mandare all’aria qualche sogno di mezza estate. Naturalmente sogni viola più che laziali.

Il campionato di metà settimana ha la faccia perfida di un senso unico, salvo trovarsi d’improvviso davanti a un muro contro cui sbatter la faccia. Ranieri per il vero ha sollecitato l’interesse all’imprevisto. «Pensiamo al Catania, l’anno scorso ci ha fatto vedere i sorci verdi». Ancelotti è stato cauto: «Sarà una prova di maturità». Spalletti sarà senza Totti e con qualche grattacapo. Ma tutto sembra un modo per tener lontano occhio e malocchio.

Invece il rebus da superenalotto porta a un’altra domanda: chi ci farà la sorpresa? Catania e Lecce avranno qualche milione di tifosi in più. Insopportabile pensare che Inter-Juve sia già un leit motiv così scontato. Anche se Lapo Elkann avrà trovato qualche milione di simpatizzanti raccontandola così: «L’Inter negli ultimi anni è diventata la rivale meno simpatica di altre». Sì, certo, un po’ di pepe. Ma solletico. E allora quale sarebbe la soluzione migliore? Che stasera una, tra Catania, Atalanta, Lazio e Palermo, resti sola in testa alla classifica. Tutto da rifare. Sognarlo val meno del prezzo di un biglietto.