Calcio, svolta autarchica In tutte le squadre di A un solo extracomunitario

Il Consiglio federale apre alla novità: nonostante il disaccordo della Lega dei club della massima serie è passata la nuova regola. Non sono più due gli extracomunitari tesserabili, ma uno soltanto. Esulta l'associazione calciatori: "Valorizzare i vivai"

Roma - "La riduzione da due a un extracomunitario tesserabile è passata al Consiglio federale anche se la Lega di serie A non era d’accordo": lo ha detto Leonardo Grosso, vice presidente della associazione calciatori al termine del Consiglio Federale. "La Lega di Milano non vuole ridurre il numero da due a uno. Bisogna avviare una politica che limiti gli stranieri e valorizzi i vivai". Queste le parole del presidente dell'associazione calciatori, Sergio Campana, all'uscita dal Consiglio Federale in via Allegri.

Beretta: "Lascia l'amaro in bocca" "Questa decisione lascia l’amaro in bocca e non risolve il problema. È fumo negli occhi e rischia di essere il topolino partorito dalla montagna", ha commentato Maurizio Beretta, presidente della Lega Calcio di Serie A, uscendo dal Consiglio federale. "La nostra posizione spingeva per restare con la situazione esistente, con la volontà di varare un progetto organico a più largo respiro", dice Beretta motivando il parere della Lega. "Non condividiamo questo approccio, perché il mercato è già aperto e si rischia di creare problemi a diverse società. Gli extracomunitari, tra l’altro riguardano quasi esclusivamente proprio i club del massimo campionato".