Calciomercato: Aquilani è del Milan, Totti è solo E l'uruguayano Forlan sente già aria di Inter

Mercato in fermento. Mister X in prestito gratuito, la Roma pensa al futuro e mette ai
margini l’uomo simbolo. Via Eto'o, l’uruguayano è ormai nerazzurro. Giaccherini va
alla Juve

Luis Enrique sta cercando di spostare una città, ma con le spalle ben coperte e adesso gira la voce di una telefonata di Walter Sabatini a Riccardo Montolivo.

In primo piano il futuro di Francesco Totti. É caos a Roma, tifoseria divisa, ha salutato con troppo entusiasmo l’ingresso di Thomas DiBenedetto, l’americano che ha salvato il club dalla Rosella Sensi. Ingratitudine, terrore, futuro incerto. Se c’è un progetto i tifosi non lo capiscono, perfino alcuni dirigenti non capiscono, di sicuro non capisce Totti. Luis Enrique ha sganciato le bombe ricordando che ha il sostegno della nuova proprietà, significa che qualcosa sta cambiando e soprattutto che Francesco Totti saprà la formazione un’ora e un quarto prima della gara, come tutti gli altri. Di sicuro esiste un problema fra la proprietà e il capitano, e Luis Enrique potrebbe sfruttare la situazione per capire quanto può forzare la mano all’interno di un club che si muove a vista. La fuga di De La Peña è stata un primo segnale. L’acquisto di Osvaldo per 14 milioni più bonus, fortemente voluto da Luis Enrique, è clamoroso, Vucinic alla Juve è costato meno. Borriello è sul mercato, lo spagnolo punta su Bojan Krkic e sta ribaltando l’attacco giallorosso, al momento l’unico superstite è Francesco Totti a cui lo spagnolo ha preferito Caprari.

Ma c’è sempre poca logica nel mercato, via Eto’o ecco Forlan, più vecchio, meno gol, medesime pretese. Comunque se a qualcuno interessa, Samuel Eto’o dopo le visite mediche a Villa Stuart, ha fatto rientro a Milano per firmare il nuovo contratto con l’Anzhi e stracciare quello che lo legava all’Inter. Non ci sono notizie relative a richieste di buona uscita a Massimo Moratti. É un passo avanti.

Il colpo è invece riuscito ad Alberto Aquilani che si è liberato della Premier League, del Liverpool, e ha pure ottenuto una buona uscita di oltre due milioni dai Reds. Adesso è del Milan, prestito con diritto di riscatto che diventa obbligato nel caso il centrocampista ex Juventus raggiunga le venti presenze fra campionato e Champions League. Fanno sei milioni che il Milan paga in tre rate, l’ammontare dell’ingaggio è un affarone perché a parole tutti garantiscono di sentirsi pronti a ridurlo, ma alla fine portano sempre a casa quel sacchetto di spiccioli che a qualsiasi altro umano fa campare per anni e anni. Aquilani è stato di parola e se lo è ridotto da 3,5 a 2, e ha accettato un prestito quando aveva giurato che andava via solo per una cessione definitiva, anche perché l’alternativa era restare a Liverpool.

L’ingaggio resta il nodo di ogni trattativa, Diego Furlan pur di approdare al club campione del mondo aveva promesso di ridurselo. Eppure è proprio l’accordo sullo stipendio che ha allungato la trattativa, adesso il suo clan fa sapere che ci sono anche altri club, Zenit e Paris Saint Germain. Forlan all’Atletico prende 4,5 ml a stagione e ha ancora due anni di contratto.

La Juve sta chiudendo con Giaccherini, centrocampista del Cesena, e vorrebbe chiudere anche con Bruno Alves dello Zenit di Spalletti. Stadio nuovo, allenatore nuovo, carriolata di giocatori nuovi, magari funziona. Il difensore centrale dello Zenit, 30 anni, è una richiesta di Conte. Marotta ha proposto in cambio Pepe e Bonucci, lasciando intuire quanto hanno entusiasmato la scorsa stagione, e ha chiesto un conguaglio di 10 mln, i russi non se lo aspettavano. Diego Lugano, uruguaiano del Fenerbahce, stessa età, costa meno.