Il calciomercato delle romane? Per i sogni c’è tempo

I giallorossi dovranno penare per trattenere Mancini. Lotito, invece, vorrebbe Materazzi

Emiliano Leonardi

Sembra non attecchire, quest’anno, il calciomercato. Un po’ per il mondiale appena cominciato, un po’ per lo scandalo Gea e l’inevitabile nausea dei tifosi. Ma qui si rischia di ritrovarsi ai nastri di partenza della prossima stagione senza sapere chi vestirà le casacche di Roma e Lazio. E allora, per non restare interdetti quando vedremo volti nuovi scendere in campo all’Olimpico, proviamo a raccontare i piani di Trigoria e Formello, sciorinando nomi e strategie più o meno velatamente nascoste. La Roma, dopo aver prelevato a parametro zero Tonetto (dalla Samp) e Cassetti (dal Lecce), cerca di coprire il ruolo dell’esterno destro avanzato e quello dell’attaccante. Le indiscrezioni portano a Verona, quartiere Chievo: Semioli e Amauri fanno al caso di Spalletti, anche se le valutazioni esternate dalla dirigenza scaligera hanno rallentato le operazioni. Sette milioni di euro, questa la richiesta. Pretesa esosa per l’ad del club capitolino, Rosella Sensi, che comunque farà di tutto per accontentare il trainer toscano. Anche perché il problema verte più che altro sull’aspetto delle contropartite tecniche, e non del contante. Scurto, Brighi, Curci e Alvarez, apprezzati in Veneto, potrebbero far scemare la cifra dei cartellini di Amauri e Semioli fino a 4 milioni, con reciproca soddisfazione delle società. Radiomercato ha più volte diramato la notizia della partenza di Chivu, che ha invece confermato la volontà di restare nella Capitale. Probabile invece che faranno i bagagli Ferrari (di ritorno dall’Inghilterra) e Kuffour, sostituibili dal venticinquenne centrale difensivo del Cruzeiro Edu Dracena. C’è poi Mancini, piace a Valencia, Real Madrid e Inter, ma a Roma sperano che il brasiliano sia come la «sora Camilla».
Si muove pure la Lazio, anche se i timori di una società invischiata in Calciopoli lasciano tranquillo solo Claudio Lotito, che fra un interrogatorio e l’altro prepara le sue mosse. Delio Rossi sogna Materazzi, Castellini, Ledesma, Mutarelli e Makinwa, praticamente un elemento per rafforzare ogni ruolo. Sulla carta il club può arrivare ai cinque, tutto dipende dalle sentenze dei giudici. Di rafforzamento reale si potrà parlare però solamente dopo aver trattenuto i pezzi pregiati, Pandev e Behrami. L’Udinese non ha la minima intenzione di lasciare a Roma il capitano della Macedonia, ci sarà da penare per non perdere il talentino balcanico, mentre il laterale elvetico, a meno di stravolgimenti figli del calciogate, resterà in biancoceleste, nonostante le sirene di Bayern Monaco e Borussia Dortmund.
Non solo mercato. Il melodrammatico club sta organizzando il ritiro e le amichevoli precampionato. Partenza con almeno 24 elementi (più tre primavera) prevista per il 9 luglio, destinazione Bad Tatzmannsdorf, in Austria. Diciotto giorni di lavoro e sei partite già in calendario: tre con squadre locali austriache, una in Inghilterra il 28 luglio con l’Ipswich Town e almeno due match in Giappone.