Calciomercato: Sanchez, Aguero e Tevez I colpi proibiti alla fiera degli attaccanti

Le grandi squadre cercano attaccanti di lusso, ma la maggior parte di loro preferisce l’estero. Vanno di moda i goleador rapidi: Tevez piace all’Inter ma vuol rimanere al City. L’agente del "Kun" tratta con i bianconeri che confermano Matri, ma mollano Toni e Iaquinta

Aaa cercasi attaccante. I requisiti? Più di uno. Bella presenza in area di rigore, velocità nel dribbling, buona disponibilità al lavoro di squadra. E soprattutto un nutrito portfolio di portieri avversari impallinati.

Se il calciomercato si facesse con le inserzioni sui giornali, Inter e Juventus cercherebbero così un uomo gol. Perché sia la Beneamata che la Vecchia Signora hanno bisogno di frecce nuove nel proprio arco.

In via Durini vanno di moda i piccoletti. Rapidi, agili e dai piedi buoni. L'identikit corrisponde innanzitutto ad Alexis Sanchez. Lo ha detto chiaro e tondo il ds nerazzurro Piero Ausilio: l'Inter non ha mollato la presa sul Niño Maravilla. Champions o meno, l'Udinese sembra essersi rassegnata a cedere il gioiellino cileno. Prova ne è la visita di Pozzo a Manchester, sponda City. I friulani, dopo aver trattato anche con Barcellona e Chelsea, decideranno a chi dare la priorità sull'attaccante.

La tattica degli uomini di Moratti però è semplice: evitare aste milionarie. Anche perché l'Inter si è mossa per Sanchez prima di tutti. Già in autunno Branca strizzava l'occhiolino al cileno. Il giocatore se lo ricorda e potrebbe far pesare la sua volontà con la famiglia Pozzo. Facilitando il compito dei nerazzurri.

Se il piano Sanchez dovesse naufragare, ecco che l'Inter punterebbe decisa su di un altro trottolino, Eden Hazard. Il belga del Lille è meno punta e più trequartista del Niño Maravilla. Ma ha fatto innamorare i figli di Moratti e questo potrebbe bastare.

Prima di comprare occorrerà però cedere. Se Eto'o è pressoché intoccabile (partirebbe solo per offerte folli) e Pazzini è il centravanti del futuro, il ballottaggio per chi lascia la Pinetina si riduce a Milito e Pandev. Il Principe ha un ingaggio molto oneroso e a giugno toccherà le 32 primavere. Chi è interessato difficilmente si accollerà il suo stipendio versando carriole di denaro nelle casse nerazzurre per il suo cartellino. Ha più mercato Pandev, reduce da una stagione di alti (pochi) e bassi (tanti), che piace a molti in Bundesliga.

Anche a Torino si sogna un attaccante di lusso. Il riscatto di Matri è certo, meno quello dello sfortunato Quagliarella. Toni non ha convinto, mentre Iaquinta è ormai un oggetto misterioso. Il redivivo Amauri difficilmente farà ritorno a Vinovo. Rimane l'immortale Del Piero, che però non potrà cantare e portare la croce in eterno.
Serve il colpo. Ieri Beppe Marotta si è incontrato in sede a Torino con José Segui, procuratore di Momo Sissoko, ma anche e soprattutto di Sergio Aguero. Radiomercato riferisce che al tavolo si è seduto anche l'emissario argentino del Kun, Hernan Reguera. Segno che si è davvero parlato della stella dell'Atletico Madrid. Il genero di Maradona costa molto, ma se valesse anche metà di Diego (quello argentino) sarebbe un affare.

Perde invece quota il colpo Tevez. Vuoi per l'ingaggio, vuoi perché la vittoria in coppa d'Inghilterra ha scaldato il cuore dell'Apache. Che ora fa retromarcia, dopo aver più volte ribadito di voler lasciare l'Inghilterra: «Se risolvo i miei problemi familiari, resto a Manchester». Per la gioia di Mancini e dei tifosi del City.

Il valzer delle punte anima un po' tutta la serie A. La Lazio cerca un bomber da 15-20 gol all'anno. Piace Chamakh, che però all'Arsenal in tutto l'anno ha collezionato solo 11 reti. Alla Roma tutto è al momento indefinito, anche se si vocifera di un interessamento per Hernandez del Palermo. Più probabile però che Zamparini sia disposto a liberare Miccoli. Il Napoli cerca il vice Cavani e ha già prenotato Matavz del Groningen. La Fiorentina spera di trattenere Gilardino e aspetta il ritorno di Jovetic. Il Genoa ieri ha riportato in Italia il giovane centravanti Ribas (ex Inter, capocannoniere della Ligue 2), in attesa dei soliti botti di Preziosi.

E il Milan campione d'Italia? Si dice non abbia bisogno di attaccanti. A meno che Cassano non faccia le bizze o Inzaghi non rinnovi. Scenari difficili da immaginare: Adriano Galliani ha confermato Fantantonio e pure il fronte SuperPippo sembra tranquillo.

Il regalo del presidente Berlusconi per la vittoria dello scudetto non sarà un bomber, ma probabilmente un centrocampista dalle doti offensive. Pastore? Sempre Galliani nega. «Mai parlato dell'argentino». Sarà vero? Ci attende una lunga estate alla ricerca del solito mister X.