Da calciopoli all’omaggio a Lizzani A Venezia una ventata di tricolore

Alle «Giornate degli autori» in programma tre film e due documentari italiani

da Roma

Sarà forse l'anno del nostro cinema a Venezia. Dopo l'annuncio dell’esordiente Andrea Molaioli con La ragazza del lago in concorso alla Settimana Internazionale della Critica, ecco che anche l'altra manifestazione parallela all'edizione numero 64 della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, le Giornate degli Autori (al Lido dal 30 agosto all'8 settembre) metterà in programma tra i suoi tredici titoli provenienti da tutto il mondo ben tre film italiani. Si tratta di Non pensarci di Gianni Zanasi con un Valerio Mastandrea, è scritto nel catalogo, «sorprendente per malinconia e maturità».
Grande ritorno alle Giornate, organizzate dall'associazione nazionale autori cinematografici insieme agli autori dell’Api e dirette da Fabio Ferzetti, è quello di Sabina Guzzanti che due anni fa aveva presentato a sorpresa il polemico Viva Zapatero!. Ora è la volta di Le ragioni dell'aragosta, che verrà distribuito dalla Fandango di Procacci, in cui gli attori del programma televisivo Avanzi si ritrovano dopo 15 anni in un piccolo villaggio della Sardegna. La messa in scena di uno spettacolo teatrale a sostegno della causa dei pescatori in gravi difficoltà per lo spopolamento del mare rappresenta la metafora, secondo Sabina Guzzanti, «di come si trova la fiducia nel proprio lavoro, nel proprio passato, nel proprio presente, negli altri. È questo un esperimento sull'agire, sulle difficoltà di organizzarsi; è un discorso sulla frustrazione e il dubbio costante».
Terzo titolo italiano Valzer di Salvatore Maira che in un unico piano sequenza tra gli ambienti di un grande hotel torinese mette in scena i disinvolti affari sporchi di un padrone del calcio anche se, anticipa il regista, «il film è stato scritto un anno prima che scoppiasse lo scandalo di Calciopoli». Tra gli attori Valeria Solarino e Maurizio Micheli.
Ma le produzioni italiane non finiscono qui perché anche nei tre documentari che verranno presentati accanto ai tredici film di finzione, ce n'è una sullo scrittore anarchico grossetano Luciano Bianciardi diretta da Massimo Coppola e Alberto Piccinini dal titolo Buongiorno Culini e un'altra, Viaggio in corso nel cinema di Carlo Lizzani di Francesca Del Sette, sul cineasta romano che ha compiuto da pochi mesi 85 anni e ha appena concluso il suo nuovo film Hotel Meina.