Calciopoli, parla Ancelotti: rapporti Moggi-De Santis

Il tecnico al tribunale di Napoli: "Percepivo circostanze strane". L'arbitro De Santis? "Era portato ad avere rapporti confidenziali con allenatori e giocatori". Il processo riprende il 25: testimonierà Mancini

Napoli - "Percepivo circostanze strane. Penso che Moggi avesse rapporti privilegiati con De Santis": così Carlo Ancelotti al processo Calciopoli. "Non so se Moggi fosse in grado di stabilire gli arbitri", ha aggiunto l’ex tecnico del Milan. L’arbitro De Santis "era portato ad avere rapporti confidenziali con allenatori e giocatori. Caratterialmente - ha proseguito Ancelotti - era portato a manifestare confidenza". In apertura di udienza, il pm Narducci ha chiesto la trascrizione di 78 telefonate inedite.

Gattuso vide Moggi con De Santis Ancelotti ha poi affermato di non aver mai notato Moggi nello spogliatoio a colloquio con De Santis e ha spiegato che una volta, al termine di Juve-Milan, fu Gattuso a riferirgli di aver visto Moggi nello spogliatoio. Il pm è poi ritornato sulla presunta confidenza che Ancelotti avrebbe fatto a Meani sulla "torta che era pronta" per favorire la Juventus nel campionato 1999-2000. "No, non l’ho mai detto" ha risposto l’allenatore del Chelsea. Ancelotti si è infine soffermato sulla famosa partita Perugia-Juve giocata nel diluvio e che costò lo scudetto alla squadra bianconera all’epoca allenata dal tecnico emiliano. "Fu strano - ha detto Ancelotti - avevamo aspettato un’ora e mezza per riprendere il gioco, ma credo che l’interruzione fosse dovuta a ragioni di ordine pubblico. Non credo che fu un errore da imputare all’arbitro".

La partita Siena-Milan Il tecnico del Chelsea è stato invitato a ricostruire, anche dalla difesa dell’addetto agli arbitri per il Milan Leonardo Meani, imputato in questo procedimento, accadimenti legati alla partita Siena-Milan, del 17 aprile 2005, vinta dai toscani per 2-1, con un gol annullato ai rossoneri. Proprio l’episodio di un fuorigioco male interpretato dall’assistente dell’arbitro Pierluigi Collina, Baglioni, diventa il motivo conduttore di una conversazione tra Meani e Ancelotti, di ritorno in auto, insieme e da soli. 

Testimonierà anche Mancini Il processo "Calciopoli" riprenderà il 25 maggio con l’esame degli ultimi testimoni citati dai pubblici ministeri Giuseppe Narducci e Stefano Capuano. Nella prossima udienza dovrebbe testimoniare l’ex allenatore dell’Inter Roberto Mancini, atteso già oggi. Poi toccherà alle parti civili che citeranno consulenti del Como, della Salernitana e del Bologna. Esame che potrebbe concludersi già nell’udienza del 25 maggio, come sollecitato dal presidente della nona sezione penale del tribunale di Napoli Teresa Casoria.