Calciopoli, la procura di Napoli: "A processo 48 indagati"

Dal tribunale di Napoli partiti gli avvisi di chiusura indagini. A breve via al processo. Tra gli accusati di associazione a delinquere Moggi, Giraudo, Pairetto e Bergamo. Anche otto arbitri ancora in attività e il Messina: 39 le partite nel mirino

Napoli - La giustizia sportiva ha chiuso con sconti e saldi per tutti. LA giustizia ordinaria si prepara ad aprire il discorso Calciopoli. I carabinieri di Roma hanno consegnato 48 avvisi di chiusura indagine firmati dalla procura di Napoli. Tra gli "avvisate" dai carabinieri a Roma e in altre città italiane anche Antonio Giraudo, Luciano Moggi, Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto, oltre a dirigenti, accompagnatori, arbitri e presidenti delle società di calcio coinvolte nell'inchiesta della procura napoletana. L'avviso di chiusura indagini è l'atto con il quale la procura di Napoli ha comunicato la conclusione dell'attività investigativa. Si tratta di un preludio alla richiesta di un rinvio a giudizio degli indagati.

Il reato di associazione per delinquere - nell'ambito dell'inchiesta su Calciopoli della Procura di Napoli - viene ipotizzato tra gli altri nei confronti di otto arbitri, di cui alcuni non erano comparsi nella prima fase delle indagini. Si tratta di Gianluca Paparesta, Salvatore Racalbuto, Stefano Cassarà, Antonio Dattilo, Paolo Bertini, Marco Gabriele, Massimo De Santis, Tiziano Pieri e l'assistente di gara Marcello Ambrosino. Lo stesso reato è ipotizzato per Luciano Moggi, gli ex designatori Paolo Bergamo e Pier Luigi Pairetto e il direttore sportivo del Messina, Paolo Fabiani. Anche il Messina risulta coinvolto nell'inchiesta su Calciopoli della Procura della Repubblica di Napoli. È quanto emerge dagli sviluppi dell'inchiesta condotta dai pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci.

C'è anche Juve-Milan (0-0 del 18 dicembre 2004) tra le gare 'sospettè nel mirino della Procura di Napoli. Per quel match sono stati indagati Mariano Fabiani all'epoca ds del Messina, Luciano Moggi dg della Juve e l'arbitro Paolo Bertini. I tre "in concorso tra loro e in esecuzione del programma criminale della associazione per delinquere" avrebbero partecipato all'aggiustamento del risultato. Esito "perseguito dal Bertini" come scrivono i giudici.

Sono 39 complessivamente le partite di calcio al centro dell'inchiesta condotta dai pm di Napoli Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci. Quindici di questi incontri non comparivano nei precedenti avvisi emessi lo scorso anno dai magistrati napoletani. Ciò si deve ai nuovi elementi acquisiti dai pm di Napoli dopo la trasmissione delle intercettazioni che erano state disposte dalla procura di Torino, e dall'esame dei tabulati delle telefonate fatte da diversi cellulari nella disponibilità dell'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi. Le nuove indagini hanno portato al coinvolgimento di altri tre arbitri, di un assistente e del direttore sportivo del Messina Mariano Fabiani. A Moggi i pm hanno contestato presunti illeciti in relazione a tutte le 15 nuove partite finite sotto inchiesta. Nello stesso tempo sono uscite dall'inchiesta di Napoli tre partite che figuravano nei precedenti avvisi. Tra queste l'ormai famosa Reggina-Juventus quando, secondo l'accusa, l'arbitro Paparesta sarebbe stato "sequestrato" dai dirigenti juventini nello spogliatoio dello stadio calabrese. Gli atti relativi a questa vicenda sono stati infatti trasferiti per competenza territoriale alla procura di Reggio Calabria.

Questo l'elenco delle nuova partite incriminate: Udinese-Brescia 1-2 (26-9-2004) Siena-Juventus 0-3 (23-10-2004) Juventus-Chievo 3-0 (31-10-2004) Messina-Reggina 2-1 (31-10-2004) Messina-Fiorentina 1-1 (28-11-2004) Juventus-Milan 0-0 (18-12-2004) Roma-Parma 5-1 (19-12-2004) Brescia-Bologna 1-1 (6-1-2005) Cagliari-Juventus 1-1 (16-1-2005) Messina-Parma 1-0 (23-1-2005) Sampdoria-Siena 1-1 (30-1-2005) Siena-Messina 2-2 (13-2-2005) Palermo-Lecce 3-3 (20-2-2005) Reggina-Messina 0-2 (13-3-2005) Lazio-Juventus 0-1 (24-4-2005).