Calcio&pugni Gerrard rilasciato, ma rischia 5 anni e i mondiali

GIORNI DI FOLLIE Da Fuller all’interista Jimenez, i giocatori alzano le mani ma non solo in Inghilterra

Si dice che a Natale siano tutti più buoni. A guardare il comportamento di alcuni calciatori in queste feste, non si direbbe proprio. Tanti gli episodi finiti sulle cronache dei quotidiani, che hanno evidenziano i comportamenti maneschi di giocatori più o meno famosi: la rissa alla quale ha partecipato il centrocampista del Liverpool Gerrard, che ora rischia la galera; l’aggressione in una discoteca cilena dell’interista Jimenez al connazionale Pinilla (ex Chievo e ora al Vasco da Gama), presunto rivale in amore, con tanto di denuncia penale dell’aggredito; lo schiaffo rifilato dall’attaccante dello Stoke City Fuller al compagno Griffin, ritenuto colpevole di aver fatto incassare un gol alla sua squadra nella partita contro il West Ham, costato al calciatore l’espulsione dal campo e tre turni di squalifica.
Rischia di pagare carissima la notte brava Steven Gerrard, in corsa come migior calciatore della Premier League 2008: voleva festeggiare in un locale la doppietta messa a segno contro il Newcastle, ma in 48 ore ha vissuto l’arresto, oltre 10 ore di interrogatorio, una notte in cella e il rilascio su cauzione. Ora il calciatore dei Reds, che rischia una condanna fino a 5 anni con le accuse di rissa, aggressione e lesioni personali, verrà processato il prossimo 23 gennaio. E mentre la società assicura il «pieno sostegno» al suo capitano («Steven è stato una pedina eccezionale per il Liverpool negli ultimi 10 anni e il club gli darà tutto il sostegno di cui ha bisogno adesso», fa sapere il club) e la federcalcio inglese garantisce che per il momento la Nazionale non è a rischio («ma la sua posizione cambierebbe in caso di condanna per un grave reato», precisa la Football Association), i tabloid inglesi raccontano i particolari della rissa.
Tutto sarebbe nato da un diverbio tra lo stesso Gerrard e il dj Marcus McGee, 34 anni, che dallo scontro è uscito con quattro punti di sutura alla testa e un dente rotto. Secondo le testimonianze riportate da The Sun, una discussione sulla musica suonata nel locale avrebbe acceso la miccia tra i due. Poi una spinta, una gomitata e una bottiglia spaccata sulla testa del dj da un amico del calciatore. «Il tutto sarà durato meno di dieci secondi», ha raccontato uno dei presenti al tabloid inglese, mentre un altro testimone parla di «spintoni tra i due sulla pista da ballo». Al «padrino» Don Fabio Capello, come è stato ribattezzato dalla stampa inglese, la vicenda non sarà sicuramente piaciuta.