CALCIOSCOMMESSE ALL’ITALIANA: ALTRI 41 INDAGATI

Il giocatore dell’Atalanta Andrea Masiello, in forza l’anno scorso al Bari, si candida ad essere il primo «pentito» della serie A nell’indagine sul calcioscommesse condotta dalla Procura di Cremona. Il calciatore si presenterà su sua stessa richiesta oggi al procuratore Roberto Di Martino, ammettendo di avere partecipato alla «combine» dell’incontro Palermo-Bari del 7 maggio 2011. Masiello intende collaborare anche per evitare l’arresto da parte della Procura di Bari, che ha aperta anch’essa un fascicolo di inchiesta, e limitare al minimo i danni sul fronte disciplinare. Nei giorni scorsi a Bari un infermiere, tale Angelo Iacovelli, ha confessato di avere portato le buste con i soldi degli «zingari» (gli emissari in Italia del superclan delle scommesse) a cinque calciatori del Bari tra cui Masiello. Ottantamila euro a testa in cambio della promessa di perdere 3-1. I soldi dovettero venire restituiti perché il centravanti palermitano Miccoli mandò a monte la combine sbagliando il rigore che i baresi avevano deliberatamente causato.
Ieri è stato sentito a Cremona Filippo Carobbio dello Spezia, anche lui chiamato in causa da Gervasoni, che ha confessato e ha parlato di un nuovo incontro di serie A oggetto di una combine (tentata ma non riuscita). L’inchiesta, insomma, è ripartita a pieno regime: la Procura ha iscritto altri 41 nomi nel registro degli indagati, che ha superato così quota 100.