Calderoli a sorpresa: «Parole positive per il futuro dell’alleanza»

Anna Astrella

da Roma

Una cornice vacanziera (Cortina) per un intervento di grande spessore politico e che, soprattutto, sembra aver avuto il merito di ricucire gli strappi con gli alleati della Cdl dopo le polemiche estive. Ed in effetti il discorso del presidente della Camera a «Cortina cultura e natura» è stato ben accolto in casa della Lega. «Nelle parole di Casini vedo solo fatti positivi - ha commentato il titolare per le Riforme, Roberto Calderoli - nessuna voglia di tradimento all’orizzonte e la riproposizione di un’alleanza fondata per il futuro su basi politiche». E in particolare su quest’ultimo punto c’è grande intesa tra il Carroccio e il numero uno di Montecitorio. «Anche noi della Lega - aggiunge, infatti, il ministro - crediamo che l’alleanza della Casa delle Libertà debba essere politica, che per noi vuol dire essere in grado di realizzare il federalismo, a cui poi s’è aggiunto un leader carismatico». Completa condivisione, infine, anche per quanto riguarda la necessità di puntare a «fatti concreti, come il completamento del programma» per vincere le elezioni piuttosto che optare solo sull’utilizzo di «qualche spot o qualche manifesto in più».
Anche sul fronte di Alleanza Nazionale è stato molto apprezzato il riferimento del presidente della Camera all’intesa politica. «Credo che abbia ragione Casini quando chiede al centrodestra un salto di qualità per realizzare una vera alleanza politica - sottolinea il vice ministro alle Attività Produttive, Adolfo Urso -, meglio un partito unitario. È questa la vera grande sfida che dobbiamo raccogliere per vincere le prossime elezioni politiche e rendere irreversibile il bipolarismo e quindi la democrazia dell’alternanza».
Ad ascoltare Casini tra la platea di Cortina c’era il ministro per le Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, che ha definito l’intervento del leader dell’Udc «un discorso di grande spessore politico» e utile, soprattutto, per spazzare via irreali ipotesi di cospirazioni e dimostrare che «non ci sono complotti o tradimenti in corso nel centrodestra». Alemanno non perde l’occasione per lanciare anche un appello al leader del suo partito, Gianfranco Fini, perché di fronte alla sfida di Casini ribatta con «risposte ad alto livello, necessarie per ritrovare la sintonia con la maggioranza degli italiani». Maurizio Gasparri (An), invece, del discorso della terza carica dello Stato apprezza soprattutto l’indicazione di una coalizione che deve diventare «un fatto permanente anche dopo Berlusconi». Ma, si affretta a precisare, «questo non significa che si debba sostituire ora il premier».
Anche se il Carroccio applaude e An offre una sponda al leader dell’Udc, il nuovo affondo sul futuro del centrodestra di Casini suscita qualche perplessità all’interno di Forza Italia. E a riassumere i malumori ci pensa il «no comment» del coordinatore azzurro Sandro Bondi. «Perplessa» si dice, invece, la vicepresidente dei deputati di Forza Italia, Isabella Bertolini, per quanto riguarda l’invito di Casini a passare da una coalizione basata sul carisma a una basata sulla politica, anche perché la parlamentare azzurra è convinta che Berlusconi «oltre ad essere un leader carismatico sia soprattutto un leader politico».