Calderoli, la trombetta e una smentita che non esiste

Roberto Calderoli ha inviato ieri alle agenzie di stampa una nota per smentire il «Giornale», definito «scorretto»: «Qualcuno ha utilizzato alcuni passaggi del mio intervento a Venezia per trasformarli in un’intervista che mai ho concesso, utilizzando la tecnica del taglia e incolla a proprio uso e consumo». Le cose sono andate diversamente. Prima della manifestazione, il ministro ha affrontato con tre giornalisti (tra cui l’inviato del «Giornale») i temi del federalismo istituzionale, approfondendo contenuti ai quali nel comizio non ha poi fatto cenno. Ciò che ha indispettito Calderoli era l’introduzione dell’intervista sul «tandem a tre»: «Bossi è la guida, io pedalo come un matto e Tremonti l’abbiamo messo lì a suonare la trombetta per fare scansare la gente». Calderoli, nella nota, ricorda di aver introdotto la metafora parlando dei «tre geni del federalismo: Bossi della politica, Tremonti dell’economia e se stesso dei regolamenti parlamentari. «È un peccato che qualcuno abbia voluto dimenticare questi passaggi - dice - cercando di attribuire a Tremonti un ruolo accessorio e quasi ridicolo». Prendiamo atto che Calderoli e Tremonti sono amici e che la metafora del tandem non ha intaccato i loro rapporti.