Il caldo d’inverno ci fa risparmiare 50 euro

Le temperature sopra la norma delle scorse settimane hanno fruttato ai milanesi un risparmio sulla bolletta del gas. Dati alla mano, il direttore di Aem Energia, Roberto Gilardi, spiega perché questo strano inverno ha riservato una gradita sorpresa alla città meneghina: «I consumi si sono ridotti mediamente del 20% rispetto allo scorso anno, così quasi due terzi dei cittadini hanno potuto beneficiare di una riduzione di circa il 10% sulla bolletta».
L’aumento del costo del gas il responsabile della differenza tra la riduzione dei consumi e l’effettivo vantaggio economico. «È vero che i milanesi hanno consumato di meno, ma contestualmente è aumentato il costo del gas di circa il 10%, andando così a dimezzare la cifra che i residenti avrebbero potuto risparmiare». I più fortunati sono i milanesi che utilizzano il gas per il riscaldamento, soprattutto quelli che hanno una caldaia autonoma e avvertendo più caldo del solito, hanno potuto abbassare il termostato senza essere condizionati dalle scelte del condominio. Se i cittadini sorridono, c’è chi guarda alle previsioni meteo con più preoccupazione: «Abbiamo venduto meno - spiega Gilardi - ma purtroppo le temperature sono una variabile fuori dal nostro controllo. L’inverno scorso era andata meglio perché a gennaio aveva fatto particolarmente freddo». Ma in sostanza, come fare per tradurre le percentuali in euro? Aem ha stimato che tra ottobre e gennaio una famiglia con riscaldamento autonomo ha sborsato circa 450 euro contro i 500 dell’anno precedente, per un risparmio totale di 50 euro nei quattro mesi presi in considerazione. Più rigido il conteggio delle società dei consumatori che riducono a 40 euro il risparmio nelle tasche dei cittadini. Secondo il presidente della Casa del consumatore, Fede Pellone, «in un nucleo di quattro persone il risparmio comulativo è stato di circa 20 euro a bimestre». Dice il presidente di Assoutenti, Roberto Brunelli: «È molto difficile identificare la famiglia milanese media e in più è necessario considerare molte variabili come la presenza o no dei doppi vetri. Ma se prendiamo in esame una casa di tre locali, penso che la spesa sia di circa 200 euro a bimestre» (il cui 10% è pari, appunto, a 20 euro). Tra i consumatori però c’è poca voglia di festeggiare per l’inaspettato risparmio: «La Finanziaria porterà dei rincari: - denuncia il Segretario regionale di Adiconsum Angelo Motta - d’ora in avanti l’Iva sui combustibili sarà pari al 20%. Penso che il Governo abbia impostato una politica sbagliata, in questo modo vengono penalizzati quei pochi che prima potevano usufruire di una riduzione di questa imposta».
C’è chi pensa già all’estate, che quest’anno si preannuncia calda come quella del 2003. «Per molti questo rappresenta un falso risparmio - precisa Pellone - perché se è vero che quest’inverno abbiamo speso meno, certamente nei mesi estivi andremo in pari con il costo legato all’utilizzo dei condizionatori, che ormai a Milano si ritiene sempre più indispensabile».
Aspettando di scoprire quali sorprese ci riserverà la prossima estate, non resta che monitorare con intelligenza la temperatura dentro casa. Se fa caldo meglio abbassare il termostato piuttosto che aprire la finestra: questi ultimi mesi, è vero, ci hanno regalato una gradita sorpresa, ma al di la della variabile climatica basterebbe tenere anche un solo grado in meno, per trovare sempre, a fine mese, una bolletta più leggera.