Caldo e incendi, il Sud è in ginocchio Trapani, 60enne si accascia e muore

Le temperature superano i 40 gradi in tutto il Mezzogiorno: preoccupazione per i bambini, gli anziani e i soggetti a rischio. Oggi una vittima dell'ondata di calore, ieri erano state tre. E' un imbianchino di Trapani, stava andando al lavoro. Gli operai Fiat di Termini Imerese si rifiutano di lavorare a causa del caldo. In Calabria e Sicilia si moltiplicano gli incendi: minacciate anche autostrade e ferrovie

Milano - Termometri sopra i 40 gradi e incendi. Ancora una giornata campale sul fronte del caldo al Sud, mentre si attende per domani un abbassamento delle temperature. Anche oggi malori e segnalazioni al 118. In Calabria ed in Sicilia si registra la situazione più critica. Anche oggi le temperature sono ben al di sopra dei 35 gradi con punte di oltre 40. A Catania nel pomeriggio sono previsti addirittura 45 gradi. Mentre un discreto numero di operai dello stabilimento Fiat di Termini Imerese hanno preferito rinunciare ai 70 euro della paga giornaliera di lavoro, pur di non trascorrere otto ore nei reparti di verniciatura e lastratura, alle prese con fornaci e saldature, mentre fuori la temperatura supera i 40 gradi.

Gli interventi E sono tanti gli interventi di ambulanze del 118 chiamate per soccorrere persone colpite da malori. In Calabria si tratta di livelli che in alcune località sono anche di dieci gradi superiori alla media storica del periodo. In Molise, a causa del caldo torrido che dura orami da alcuni giorni, sono in allarme gli operatori del comitato regionale per le emergenze climatiche (Crec) che stanno monitorando le condizioni fisiche dei 130 soggetti fragili i cui nominativi sono stati forniti dai medici di base. Anche in Puglia le temperature - a Foggia e Bari - superano i 40 gradi e un alto tasso di umidità rende molto afosa l’aria.

La vittima Un cardiopatico di 60 anni, Nicola Adragna, è morto stamani a Trapani, mentre stava parcheggiando la sua Cinquecento, in via Poeta Calvino. A provocare l’arresto cardiaco - secondo un primo esame medico legale - sarebbe stata l’alta temperatura in città che ha superato i 40 gradi. Il magistrato ha autorizzato la consegna della salma ai familiari. Nicola Adragna, un imbianchino prossimo alla pensione, si apprestava ad eseguire un lavoro in un appartamento del centro storico.

Bruciano i boschi E dopo gli incendi scoppiati ieri, i boschi hanno ripreso a bruciare questa mattina nella regione, con le fiamme sostenute dal caldo torrido. A essere interessata è soprattutto la provincia di Reggio Calabria. Nella zona collinare di Motta San Giovanni, a sud di Reggio, alla punta estrema della Calabria, cinque ettari di querceto sono già andati distrutti, ma le fiamme ne minacciano altri 50. Il coordinamento regionale della Protezione civile ha già chiesto l’ intervento di un Canadair. Anche la Sicilia colpita dai roghi, soprattutto nel palermitano, dove le fiamme sono alimentate dallo scirocco. Un vasto incendio si è sviluppato vicino ad alcune ville e a un hotel lungo la strada statale 113 a Villagrazia di Carini: i locali sono stati evacuati. Due squadre dei vigili del fuoco stanno cercando di domare i roghi e altre due squadre sono state inviate dalla centrale operativa in appoggio. Due vasti incendi sono poi scoppiati sull’autostrada Palermo-Messina (A19), sull’autostrada Palermo-Trapani (A29). Sono decine le squadre dei vigili del fuoco e le pattuglie della polizia stradale impegnate nelle operazioni di spegnimento. Sulla Palermo-Messina sono stati chiusi alcuni tratti all’altezza di Altavilla.