Caldo e scirocco incendiano il Sud Due volontari morti tra le fiamme

Dopo un periodo di calma relativa, è riesplosa nel centro sud l’emergenza incendi. Una delle regioni più colpite è stata la Calabria, complice anche il vento di scirocco che ha reso torride le temperature, arrivate a sfiorare i 40 gradi, ma le fiamme hanno mietuto vittime in altre regioni: nel Lazio ed in Abruzzo. In entrambi i casi a rimanere uccisi sono stati due volontari, impegnati nell’opera di spegnimento. A Sgurgola, in provincia di Frosinone, Angelo Spaziani, volontario civile di 65 anni, vigile urbano in pensione, è stato colpito da un masso mentre aiutava i vigili del fuoco e la protezione civile nello spegnimento di un grosso incendio che divampava da giorni. Per ore ha lottato contro la morte nel Policlinico Umberto I di Roma, ma nel pomeriggio il suo cuore ha cessato di battere. In Abruzzo, Angelo Ciaccia, di 65 anni, stava dando il suo contributo per arginare un incendio che va avanti da due giorni. Ieri stava posizionando una rete in una zona impervia in località Crocione, un costone di montagna verso Ovindoli, quando è stato colpito da infarto. E pur senza arrivare ad un epilogo tragico, ieri sono state ore di paura ed apprensione per gli abitanti di un altro comune del cosentino, Rende, grosso centro attaccato a Cosenza. Alcune abitazioni del centro storico posizionate su un costone sono state minacciate da vicino dalle fiamme. Allarmi anche in Sicilia dove vigili del fuoco, uomini del corpo forestale e della protezione civile sono al lavoro da ieri per avere ragione delle fiamme appiccate dalla mano dei piromani in tutte le province dell’isola e alimentate dalle temperature elevate e dal forte vento di scirocco. Ieri in Italia si sono contati quasi 150 incendi.