Il caldo non dà tregua, pronto soccorso in tilt

Contuinua l’allarme caldo nella capitale. Secondo il sistema di allarme della Protezione Civile per la prevenzione degli effetti di calore sulla salute, già ieri Roma, insieme a Perugia, era tra le città considerate ad allarme massimo. Nella capitale ieri la temperatura massima percepita era di 30 gradi. E nelle prossime ora nessun sollievo: oggi la colonnina di mercurio resterà stabile, domani addirittura toccherà i 31 gradi. L’emergenza toccherà anche Latina nelle giornate di oggi e domani, con temperature massime previste di 32 e 33 gradi.
Il caldo spossa i romani ma non scoraggia i turisti, mai come in questi giorni assolati accalcati per le strade del centro, magari sotto ampi cappelli o colorati ombrelli. Per molti la cartina della città diventa un ventaglio da agitare mentre si attende in fila il proprio turno nelle gelaterie, letteralmente prese d’assalto. davanti alla Fontana di Trevi i vigili urbani hanno il loro daffare per evitare che i turisti immergano piedi e mani nell’acqua.
E come sempre quando fa molto caldo aumentano gli accessi nei pronto soccorso della capitale e le telefonate al 118 e quelle ai medici di famiglia. Negli ultimi quattro giorni l’Ares 118 ha registrato un 20 per cento di aumento delle chiamate, passate dalle circa 3mila al giorno a 3600. Anche il pronto soccorso del San Camillo ha visto aumentare del 20 per cento gli accessi al pronto soccorso. «Con il caldo - spiega il direttore dell’Unita operativa Gipse del San Camillo, Angelo Longo - peggiora qualsiasi tipo di patologia, anche quelle psichiatriche».