Il caldo non molla e chi può parte per le ferie

Raffaella Patruno

Sono arrivate le nuvole ma l’afa resta. Il caldo non molla e se ieri la colonnina del termometro ha toccato i 35 gradi (40 quelli percepiti) oggi non andrà meglio. Così chi poteva è partito per le ferie e chi invece resta in città dovrà aspettare almeno fino a domani per respirare un po’. Secondo gli esperti le temperature sono ancora superiori alle medie stagionali. Le massime si manterranno ancora tra i 35 e i 36 gradi, peggiorate dall’umidità che darà una percezione del caldo almeno di cinque gradi in più, proprio come se ce ne fossero 40.
«La massa d’aria è la stessa di ieri - spiegano gli esperti del Centro meteo Epson di Milano - ma il cielo nuvoloso agisce direttamente come una coperta e impedisce ai raggi di solari di arrivare. Il vapore acqueo di cui è densa l’aria, sta determinando un clima caldo-umido e afoso, dovuto proprio alle alte percentuali raggiunte dal tasso di umidità, che, in coincidenza della temperatura massima, è arrivato al 50 per cento». Soltanto in prossimità dei rilievi alpini dell’alta Lombardia i rannuvolamenti porteranno a fenomeni temporaleschi, con conseguente diminuzione delle temperature.
La Protezione Civile ha fissato a due il livello di rischio (annunciato anche per la giornata odierna) che, nella scala dei valori, rappresenta lo scalino immediatamente precedente al grado massimo di allerta (3). Ieri le chiamate ricevute dal 118 per malori dovuti al caldo sono state diverse ma non c’è allarme: «Tutto abbastanza nella norma - precisa uno dei medici del 118 -. Gli interventi richiesti per l’emergenza caldo sono stati minori». Tuttavia è consigliabile non abbassare la guardia e rispettare gli avvertimenti lanciati dal Comune e dalla Protezione civile a quelle che sono le fasce della popolazione più a rischio: bambini e anziani. Il consiglio dato in particolare dai medici è sempre lo stesso: bere molta acqua e stare chiusi in casa nelle ore più calde.
La buona notizia è che nei prossimi giorni, però, il sospiro di sollievo tanto atteso arriverà. Già domani, infatti, le nuvole afose lasceranno spazio al sole e le temperature torneranno pian piano nella media del periodo. Le massime saranno tipicamente estive e toccheranno anche i 33 gradi, ma saranno sicuramente sopportabili proprio grazie alla diminuzione di circa il 10 per cento del tasso di umidità. E per mercoledì, poi, si prevede l’arrivo di una vera perturbazione generata dalle correnti settentrionali che - secondo i meteorologi del Centro Epson Meteo di Milano - porteranno su tutta la regione brevi fenomeni temporaleschi di rilievo. Poi, fino a Ferragosto, tempo bello e soleggiato ma, per fortuna, senza afa.
Resta alta l’attenzione anche sul versante dell’inquinamento. La forte incidenza dell’umidità sulle temperature non ha reso possibile un miglioramento della qualità dell’aria. Anzi, secondo l’Arpa, i valori del monossido di carbonio, polveri inferiori, biossido di zolfo e azoto hanno, ancora una volta, superato i valori limiti, senza però degenerare verso la temuta soglia di allarme.