Il caldo non molla, ma non è record

Per oggi attese le piogge forse anche in città Siccità: le centrali elettriche aprono i bacini

Giovanni Buzzatti

Gli agricoltori l’hanno avuta vinta: l’acqua dei bacini alpini, accumulata per produrre energia, sarà rilasciata nei fiumi. E da qui arriverà ai campi. La Regione ha ottenuto da Aem, Edipower, Edison ed Enel l’impegno a riversarne altri 50 milioni di metri cubi nei prossimi quindici giorni. E un aiuto potrebbe arrivare anche dal cielo. Gli esperti prevedono per oggi dei temporali nella fascia prealpina della regione. «Se vedremo la pioggia in città? È possibile - spiega Daniele Zappalà all’Osservatorio meteo di Milano Duomo -. Quasi certamente ci saranno temporali nella fascia a nord della città».
Si tirerà il fiato, insomma. «Ma non bisogna aspettarsi crolli della temperatura - aggiunge l’esperto -. La massima scenderà di un paio di gradi (oggi dovrebbe fermarsi a quota 33) per risalire a 35 già domani, quando in cielo non si vedranno nuvole». La settimana inizierà con giornate dal cielo limpido. E calde, «con massime stabilmente oltre i 30 gradi».
È l’effetto dell’anticiclone della Azzorre che staziona da giorni sul Mediterraneo. Una situazione che si presentò anche nell’estate del caldo record, quella del 2003. La storia si ripeterà? «Non credo - spiega Zappalà -. Due anni fa, già in questo periodo si registravano temperature di 3-4 gradi superiori a quelle attuali. La differenza si vede anche con le minime, che le piogge previste per oggi faranno scendere in tutta la regione». Per i confronti, conclude il meteorologo, è meglio aspettare la fine del mese. «Giugno resterà nella media degli ultimi anni, se non al di sotto - spiega -. La parte centrale del mese, grazie alle piogge, è stata più fresca della media».