Un caldo record ancora per qualche giorno

A noi, che boccheggiamo per l’afa, il caldo di questi giorni - ieri il termometro ha sfiorato i 40 gradi - sembra un evento eccezionale, qualcosa di preoccupante, legato magari a un generale cambiamento del clima che negli ultimi anni sta stravolgendo le stagioni. Ma a quanto pare, non è così. Parola di esperto. «Le temperature di questi giorni registrano valori minimi e massimi superiori di circa 6-7 gradi rispetto alla media stagionale ma non si tratta di eventi eccezionali. Nell’ultima decade di giugno ci sono sempre state temperature molto alte che hanno fatto scattare l’allarme caldo». A dirlo è Franca Mangianti, direttore dell’Osservatorio del collegio romano. Che per il momento non ci lascia sperare nell’arrivo di un po’ di refrigerio: «Questa situazione - dice infatti - durerà ancora per qualche giorno. Non si tratta comunque della decade di giugno più calda che si ricordi visto che nel 2002 si raggiunsero temperature più alte addirittura di tutta l’estate».
Dunque, prepariamoci a sopportare ancora il grande caldo e soprattutto ad aiutare i più deboli. I medici sono già in preallarme. «In questi giorni - spiega Maria Corongiu, vicepresidente provinciale della Fimmg (Federazione italiana medici di famiglia) - presso le nostre strutture ambulatoriali abbiamo registrato i primi casi di malore tra gli anziani ultrasettantenni che hanno chiesto l’aiuto dei medici di famiglia per dolori legati a nausee, crampi muscolari, mal di testa, debolezza, difficoltà respiratorie e ipotensione arteriosa. Ci siamo subito attivati pubblicando un volantino con consigli utili per combattere il caldo, una sorta di decalogo. Inoltre è attivo nel Lazio un piano di sorveglianza estiva basato sui medici di famiglia che monitoreranno costantemente gli anziani a rischio i quali saranno sentiti settimanalmente e che, in caso di allarme, verranno assistiti a domicilio non solo dal medico curante ma anche dai volontari dei servizi sociali che li aiuteranno nelle piccole faccende domestiche».
Sono anche state allertate tutte le strutture territoriali (sanitarie, residenze per anziani, servizi sociali) perché sia garantita la massima attenzione alle persone di una certa età e a quelle più vulnerabili per motivi di salute. «A partire dal 15 maggio scorso, per il quinto anno consecutivo - fa sapere l’assessorato alle Politiche sociali del Comune - è attivo il sistema di previsione e di prevenzione delle ondate di calore, che consente di prevedere, con 48 ore di anticipo, quelle condizioni climatiche che possono comportare rischi per la salute». In queste ore il sistema sta registrando il «livello 3», il più alto della scala. Agli anziani la Provincia ha dedicato un’attenzione particolare negli ultimi due anni, dotando i loro centri di 250 condizionatori d’aria. E continua a pensare a loro. «L’amministrazione Gasbarra - spiega Claudio Cecchini, assessore alle Politiche sociali - ha stanziato ulteriori 50mila euro per questo progetto realizzato in collaborazione con i 121 comuni della provincia e in questi giorni stiamo completando il monitoraggio su tutto il territorio per fornire di aria condizionata quei pochi centri anziani, che ancora non l’hanno installata».