Caldo, record dei consumi elettrici a 55.200 Mw

Nuovo record di consumi. Con i 55.200 Mw, registrati da Terna alle 16.45, è stato superato il picco più alto del 2007. A causare l'aumento del fabbisogno energetico l'utilizzo dei condizionatori dovuto all'ultima ondata di caldo

Milano - Nuovo picco di consumi di energia elettrica e nuovo record. Con 55.200 Mw, alle 16.45 di oggi è stato superato di 100 Mw il fabbisogno energetico previsto per oggi e di 200 Mw il livello più alto di consumi registrato nel 2007, a giugno. Soltanto questa mattina, alle 11.45 i consumi erano a quota 54.700 Mw. L'ondata di caldo che ha fatto impennare i consumi di energia elettrica ha già fatto le sue prime vittime. Il ministro della Salute Livia Turco invita a togliere le cravatte in ufficio.

Prime vittime Ieri una turista italiana di 78 anni è morta sulla spiaggia di Grado (Gorizia), dopo essere stata colta da malore mentre si trovava sotto l’ombrellone. Sul posto sono giunti i sanitari del 118, che non hanno però potuto far altro che constatare il decesso. A favorire l’insorgere del malore potrebbe aver contribuito il caldo torrido. A Milano sono morti due uomini , un cardiopatico di 34 anni con problemi di dipendenza dall’alcol ed un anziano. I due decessi potrebbero essere legati all’afa e alle temperature che ieri nel capoluogo lombardo hanno raggiunto i 36 gradi.

Consumi elettrici alle stelle Pochi minuti prima di mezzogiorno, ieri, la domanda di elettricità ha superato i 53mila megawatt, avvicinandosi pericolosamente ai 55mila sfiorati il 26 giugno - record per il 2007 - quando i consumi fecero temere un black out generalizzato e furono attuati dei distacchi programmati di energia in Sicilia. Al momento però, sottolineano gli esperti, non sussistono rischi per la stabilità e la sicurezza dell’intero sistema elettrico. La situazione non dovrebbe cambiare nei prossimi giorni, tanto che i tecnici della Terna prevedono che il record annuale (55.000 Mw) e quello storico (55.600 Mw) potrebbe essere superato. È soprattutto l’afa che avvolge le regioni del Nord, quelle a maggior tasso di utilizzo di condizionatori e refrigeratori, sottolineano gli esperti, a preoccupare.

Emergenza in Umbria Le previsioni per i prossimi giorni sembrano confermare i timori, tanto che il presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, ha firmato un’ordinanza con cui dichiara lo stato di "emergenza calore" fino al 20 luglio in tutta la regione. Mentre la Regione Puglia, da parte sua, ha imposto un'ulteriore riduzione di 50 litri di acqua al secondo per l’Ilva di Taranto e di 100 litri al secondo per tutto il comparto agricolo.

Ondate al Centro-Nord Ulteriore conferma arriva dal sistema di rilevamento delle ondate di calore - attivato dal dipartimento della Protezione civile nel 2004 e attualmente in funzione in 17 città - nel quale si segnala che soprattutto nell'Italia centro-settentrionale si registreranno temperature elevate che potrebbero creare problemi alla salute delle fasce di popolazione a rischio. Il livello 3, il più alto nella scala e per il quale è necessario "adottare interventi di prevenzione mirati", è previsto domani a Pescara e mercoledì a Bologna. L’allerta è invece al livello 2, sempre domani, per la stessa Bologna e per Roma, Milano, Torino, Verona, Campobasso, Napoli e Trieste.

Turco, via le cravatte negli uffici Il caldo si combatte anche con un abbigliamento adeguato. Per questo motivo, il ministro della Salute, Livia Turco, ha invitato "tutti gli uffici pubblici e privati italiani a proporre ai propri dipendenti di non usare la cravatta durante le ondate di calore come quella che sta attraversando parte della penisola in questi giorni". Togliere la cravatta, ha ricordato il ministero, "produce infatti un immediato abbassamento della temperatura corporea valutabile tra i 2 e i 3 gradi centigradi, con beneficio dell’organismo e con conseguente minore necessità di refrigerio permettendo un più oculato uso del condizionamento artificiale dell’aria, a tutto vantaggio del risparmio energetico e della tutela dell’ambiente".