Il caldo «spegne» per la quinta volta la città

L’Aem: «Disagi limitati. Sono guasti frequenti d’estate»

Daniela Uva

Ancora un black out nel centro di Milano. Il quinto in tre giorni. Questa volta la corrente è mancata a Brera, nell’area compresa fra Largo Treves e via Solferino, e in corso Vercelli. Le cause sono sempre le stesse: le alte temperature di questi giorni determinano un sovraccarico della rete (a causa dell’utilizzo massiccio dei condizionatori) e il surriscaldamento degli impianti.
«Non sono veri e propri black out - minimizzano dall’Aem - perché non si verifica nessun guasto alla rete elettrica. Si tratta di normali disservizi in questa stagione. Il caldo determina un forte innalzamento della temperatura degli impianti che sono dotati di sistemi di protezione per evitare cortocircuiti. Questi sistemi interrompono l’erogazione di corrente per non creare danni ulteriori».
Non si tratterà di un black out, ma restano i disagi per i cittadini. Questa volta la corrente è mancata per quasi tre ore, dalle 18.30 alle 21.18. E mentre nelle case e negli uffici tutto si fermava, dalle televisioni ai computer, nei bar e nei ristoranti della zona frigoriferi e cucine spente creavano più di un problema. «A causa di questo black out ho perso diversi clienti - spiega Sivaldo Simoncini, titolare del ristorante Rigolo di via Solferino -. Almeno cinquanta persone sono andate via perché con le cucine e gli aspiratori fuori uso non era possibile far nulla. Chi ha deciso di restare ha dovuto aspettare per strada». E proprio qui si sono verificati altri episodi di insofferenza. I Vigili hanno ricevuto decine di telefonate da parte di automobilisti intrappolati nel traffico e preoccupati per la mancata illuminazione delle carreggiate.
Per fortuna, comunque, non ci sono stati grossi problemi. I vigili del fuoco hanno ricevuto solo qualche chiamata da parte di cittadini ansiosi di ricevere informazioni e di capire quando la situazione sarebbe tornata alla normalità. I tecnici dell’Aem sono intervenuti nei luoghi interessati circa mezz’ora dopo le prime segnalazioni. Poi c’è voluto un po' di tempo per riattivare l’erogazione della corrente.
Intanto il Codacons, preoccupato per il ripetersi di questi problemi, ha chiesto all’Autorità per l’energia elettrica e il gas di indagare su questa serie di black out e di individuare i responsabili. «Non è pensabile - scrive in una nota l’associazione a tutela dei consumatori - che si possa trattare di un semplice evento fortuito». Del resto, gli episodi degli ultimi tre giorni sono stati troppo numerosi e hanno coinvolto circa settemila utenti. Il primo, avvenuto martedì pomeriggio, ha paralizzato per cinquanta minuti l’area compresa fra il Duomo e Porta Romana. Lo stesso giorno, di sera, la corrente è mancata per due ore intorno a viale Monza. Mercoledì è stata la volta di Foro Buonaparte (al buio per quattro ore) e di corso Buenos Aires. «Bisogna capire - conclude il Codacons - se la riattivazione delle cabine di trasformazione è avvenuta in tempi tecnici congrui o ci è voluto troppo tempo per ripristinare la corrente».

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