La Caldonazzo torna in scena per Goldoni

«Sono nove anni che faccio teatro e non ho mai abbandonato il palcoscenico. Per me il teatro è una vera passione». Parola di Nathalie Caldonazzo che, ansiosa di ritornare in scena, questa sera debutterà al Ghione con Gli innamorati di Carlo Goldoni, per la regia di Andrea Buscemi. «Persino dopo aver partorito ho aspettato soltanto due mesi prima di ritornare in scena» dice Nathalie che, insieme a Buscemi, interpreterà la celebre commedia goldoniana che racconta la tormentata storia d’amore di due giovani.
In realtà per la Caldonazzo non è la prima volta: «Questa è la seconda volta che interpreto Gli innamorati - spiega -. La prima è stata sei anni fa con Pino Quartullo. Ma lo spettacolo diretto da Buscemi è diverso: abbiamo scelto di concentrare la commedia in un atto unico per permettere al pubblico di viverla intensamente».
Nathalie vestirà i panni di Eugenia, una damigella della nobiltà decaduta, innamorata di Fulgenzio (Buscemi): «È una commedia molto divertente - aggiunge l’attrice -, fatta di sentimenti forti. Eugenia è un personaggio d’epoca, ma anche attuale perché possono passare anche secoli e secoli, ma l’amore è sempre lo stesso sentimento. Devo dire che il personaggio che interpreto non si allontana dal mio modo di essere, anzi mi riconosco molto in Eugenia, come mi riconoscevo nella Caterina della Bisbetica domata. Quando il personaggio me lo consente porto anche me stessa in scena, i miei sentimenti e il mio carattere».
E mentre in teatro interpreta la donna innamorata e passionale, in tv sceglie il gioco della seduzione: la Caldonazzo entrerà infatti a far parte del cast della soap opera Cento vetrine e interpreterà in personaggio di Margaret, donna seducente che turberà i sogni di Stefano Della Rocca, uno dei protagonisti della soap. Cento vetrine sarà comunque per la Caldonazzo una «parentesi televisiva» perché il suo ruolo nella soap durerà circa tre mesi. «Da irriducibile appassionata di Beautiful - dice l’attrice - sono convinta che tornare ogni tanto in tv non guasta, perché bisogna farsi riconoscere dal grande pubblico».