Calendari serie A, prima rissa in campionato De Laurentiis s’infuria: "Siete delle mer..."

L’Inter dopo la Champions scatena il presidente del Napoli: "Siete delle m...". Derby-choc di Milano alla penultima. Inter-Juve e Roma-Milan il 30 ottobre. A Lo sfogo: "Mi vergogno di essere italiano"

Il campionato è fatto, il calendario c’è ma il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis non ci sta, si alza e se ne va. È successo ieri sera alla presentazione della nuova stagione calcistica, non a Palazzo Mezzanotte come un anno fa (troppo impegnativo entrare nel sancta sanctorum degli affari), ma nell’inedita sede dell’Interactive nella periferia ovest di Milano. Furente il numero uno partenopeo perché proprio il giorno prima aveva invitato gli estensori del calendario ad inserire nei criteri di compilazione anche quello di non sottoporre a incontri diretti le quattro squadre iscritte alla Champions, prima e dopo le partite in Europa: «Mi aspetto l’intelligenza e non la stupidità abituale». Detto e fatto, ecco un Napoli-Milan da urlo 18 settembre alla terza giornata e Inter-Napoli 2 ottobre alla sesta, guarda caso proprio con la Champions a distanza ravvicinata. E con un gesto di cinematografica rilevanza, il presidente degli azzurri s’è alzato di scatto e senza salutare se n’è andato facendosi scappare un: «Siete delle merde, voglio tornare a fare cinema», mentre il presidente del Cagliari Cellino cercava di trattenerlo, inseguendolo fin fuori degli studi televisivi per cercare di calmarlo. Missione fallita perché De Laurentiis era un fiume in piena: «Mi vergogno di essere italiano, penso di cambiare Paese e cittadinanza», ha detto ai cronisti che lo inseguivano lungo via Feltre, prima di fermare un ragazzo in scooter e farsi dare un passaggio per sfuggire agli inseguitori. «È un mio caro amico», l’amaro commento di Cellino. «Il nostro è un mestiere che crea tensione e questo particolare momento lo è, ecco perché bisogna capire certi sfoghi». «Anche l’Inter è nelle stesse condizioni del Napoli, la Roma alla terza e gli azzurri alla sesta, con le gare di Champions ravvicinate», il commento dell’ad nerazzurro Paolillo, «ma non ci lamentiamo, pazienza».
De Laurenttis a parte, le novità non mancano perché il superderby milanese andrà in scena alla penultima giornata, il 15 gennaio e il 6 maggio, mentre la madre di tutte le partite, quell’Inter-Juventus piena di veleni e polemiche, si giocherà il 30 ottobre alla decima. Il primo derby sarà quello della capitale, Lazio-Roma alla settima giornata il 6 ottobre mentre, ironia della sorte e consigliamo i tifosi nerazzurri di toccare più amuleti possibili, proprio all’ultima giornata il 13 maggio si giocherà un Lazio-Inter che fa riandare il pensiero a quel fatale 5 maggio di qualche anno fa. Sarà invece il Parma, il prossimo 8 settembre, ad inaugurare il nuovo stadio della Juventus.
Sorteggiata anche la Tim Cup alla quale parteciperanno 78 società: le 20 di A, le 22 di B, 27 di Lega pro e 9 di Lega Dilettanti. Salvo sorprese, i quarti di finale dovrebbero essere: Juventus-Roma, Milan-Lazio, Palermo-Udinese e Napoli-Inter. Insomma, il calcio è pronto a ripartire anche se incombe la possibilità di uno sciopero dei calciatori proprio alla prima giornata a causa della mancata ratifica dell’accordo collettivo scaduto 13 mesi fa.