Calendario venatorio al via

Nel tardo pomeriggio di martedì 4 luglio il Consiglio regionale della Liguria ha licenziato, con quasi un mese di ritardo, il calendario per le prossime due stagioni. Tra le prime novità introdotte da questa legge regionale c'è proprio il carattere di biennalità del calendario che di solito aveva valenza annuale. Il fatto di essere stato approvato con legge inoltre dovrebbe garantire di non trovarci a stagione di caccia inoltrata con qualche ricorso al Tar che potrebbe bloccare come in passato, l'esercizio della nostra passione.
È stato inoltre recepito il dispositivo di modifica apportato alla legge nazionale dall'ultima finanziaria del precedente governo italiano introducendo la facoltà alle Province di autorizzare la caccia di selezione agli ungulati anche in periodi fuori dall'arco temporale previsto dalla 157 sentito l'Infs.
Non del tutto confermate, purtroppo, le modalità di caccia previste per la passata stagione. Infatti è stata abolita la possibilità di esercitare la caccia alla selvaggina migratoria da appostamento fisso o temporaneo nella mezz'ora successiva al tramonto, ed è stato introdotto il carniere stagionale per la beccaccia (20 capi a stagione) con l’obbligo di annotarne sul tesserino l'abbattimento al momento del recupero e non a fine della giornata come per i restanti capi di selvaggina migratoria.
Apertura prevista per la terza domenica di settembre, chiusura il 31 gennaio. Nelle province di Genova, Savona e La Spezia si potrà esercitare la caccia per tre giorni settimanali a scelta (ad esclusione di martedì e venerdì), mentre per la provincia di Imperia nei giorni di sabato, domenica e mercoledì. Nel periodo ottobre e novembre le giornate di caccia saranno integrate con ulteriori due settimanali, esclusivamente se praticate da appostamento. L'esercizio nella zona faunistica delle Alpi è consentito dal 18 settembre al 31 gennaio su disposizioni emanate dalle Province. Periodi e specie sono uguali a quelli della scorsa stagione.Identico il modello di tesserino già ridimensionato e accuratamente rivisto.
Ancora gravi incertezze sul prelievo in deroga di storno e fringuello. La Regione infatti non si è ancora espressa su questa delicata questione.
Del tutto naufragate le proposte di modifica alla legge regionale 29/1994 sulla caccia relative all'abolizione del divieto di caccia nei boschi bruciati almeno per gli ungulati e la migratoria e all'abolizione del divieto di immissione di fauna dopo il 31 agosto.
Approvato a maggioranza un ordine del giorno presentato dal consigliere Franco Orsi che impegna la giunta a chiedere con urgenza alla Commissione europea se la Guida interpretativa della direttiva uccelli è tuttora il documento ufficiale al quale far riferimento per la corretta applicazione del prelievo in deroga.