California, matrimoni gay possibili: "Via il veto a partire dal 18 agosto"

Rigettata la Proposition 8, il giudice Walker ha dato tempo per i ricorsi
fino al 18 agosto per poter ascoltare le ragioni delle parti in causa

Los Angeles - Per le nozze gay in California bisognerà attendere ancora qualche giorno. Il giudice federale Vaughn Walker ha deciso di mettere in attesa i matrimoni per almeno cinque giorni, fra il disappunto delle decine di coppie che erano già in fila davanti al municipio di San Francisco pronte a convolare a nozze. Il giudice Walker ha dato tempo per i ricorsi fino alle 17 del 18 agosto, dopo di che i matrimoni potranno riprendere. Il 4 agosto lo stesso Walker aveva stabilito che la "Proposition 8", il divieto ai matrimoni dello stesso sesso introdotto nel 2008 in seguito a un referendum approvato dal 52% dei californiani, era incostituzionale.

Divieto incostituzionale A distanza di una settimana Walker ha deciso di rigettare il ricorso presentato contro la sua decisione, ribadendo l’incostituzionalità del divieto. Walker ha però deciso di sospendere i matrimoni omosessuali fino a quando non avrà ascoltato le argomentazioni delle parti in causa. Al momento ha dunque confermato la sua decisione, le unioni gay riprenderanno, ma ha dato ai conservatori ulteriore tempo per dimostrare il contrario. Walker si è comunque detto dubbioso del fatto che gli oppositori riescano a portare prove sufficienti per ristabilire il bando. Secondo molti il caso potrebbe finire alla Corte Suprema, il più alto organo giudiziario degli Stati Uniti che si esprime su questioni di rilevanza costituzionale. Se la corte di Washington dovesse pronunciarsi sulla questione tornerebbero oltretutto in gioco le leggi approvate negli altri Stati americani: Connecticut, Iowa, Massachussetts, New Hampshire, Vermont e Washington D.C.

Bocciata la "Proposition 8" La "Proposition 8" passò nel novembre 2008 come emendamento costituzionale, cinque mesi dopo che la Corte Suprema aveva legalizzato le nozze fra persone delle stesso sesso e dopo che circa 18mila matrimoni erano già stati celebrati. Venerdì scorso gli avvocati delle coppie gay, spalleggiati dal governatore della California Arnold Schwarzenegger e dal procuratore generale Jerry Brown, avevano chiesto che i matrimoni riprendessero immediatamente. "Al processo le prove hanno dimostrato che la 'Proposition 8' danneggia lo Stato della California", ha spiegato il giudice Walker, aggiungendo che i matrimoni già celebrati resteranno validi anche nel caso il bando fosse ristabilito e facendo riferimento alle 18mila coppie che riuscirono a sposarsi fra il 16 giugno e il 4 novembre del 2008, periodo in cui i matrimoni furono legali. Secondo Walker, oltretutto, nessuno sarebbe danneggiato rendendo possibili i matrimoni omosessuali, mentre nel caso contrario sarebbero i gay a rimetterci. A commentare la decisione sono arrivate pronte le parole del governatore Arnold Schwarzenegger, che si è detto "lieto che il giudice Walker abbia rimosso la sospensione permettendo ai californiani di usufruire delle libertà che tutti meritano".

Causa davanti alla corte speciale La causa proseguirà ora davanti a una corte speciale di tre giudici, due nominati dai democratici e uno dai repubblicani, corte che ha giurisdizione su nove Stati occidentali. Edward Leavy, uno dei tre giudici, fu nominato dal presidente Ronald Reagan nel 1987, il secondo e il terzo furono nominati invece da Bill Clinton, Michael Daly Hawkins nel 1994 e Sidney Thomas l’anno seguente. Thomas era anche entrato nel ristretto elenco di giudici candidati alla Corte Suprema, prima che il presidente Barack Obama scegliesse Elena Kagan.